sabato 26 ottobre 2013

Il sabato del sondaggio #17



"Il sabato del sondaggio" è una rubrica settimanale creata da me appositamente per il blog Penna d'oro. 
Ogni sabato elaborerò delle domande per scambiare, con voi lettori, opinioni, pareri, 
consigli su temi che riguardano il mondo dei libri. 


La notte del 31 Ottobre è alle porte, la festa più macabra dell’anno si avvicina portando con se sfilate in costume e bambini che girano di casa in casa chiedendo 
“dolcetto o scherzetto ”
Tutti sappiamo che questa ricorrenza evoca il mondo dell’occulto con immagini macabre tra cui le zucche intagliate. Poiché non ho molta dimestichezza con le zucche quest’anno ho deciso di  prepararmi per “la notte degli spiriti” leggendo due racconti super che la scrittrice, Connie Furnari, ha gentilmente messo a disposizione di tutti sul suo blog. Conosciamo già Connie per aver scritto un bel romanzo che ha ottenuto un ottimo successo di pubblico. Mi riferisco a “Stryx. Il marchio della strega”. Così, sicura di fare un’ottima scelta, ho letto “Zelda” e “Moonlight”, i due racconti che la scrittrice ci porge come regalo personale.


“Zelda” è un racconto urban fantasy che racchiude emozioni forti raccontate con maestria. Vi riporto l’incipit per stuzzicare la vostra curiosità:
 

“Il faro si staglia imponente. E’ una forma quasi irreale, confusa nella nebbia che risale dall’oceano, opaca come l’ultimo barlume di un sogno. Alzo gli occhi verso l’alto e scorgo la luce che proviene dalla stanza in cima: quel bagliore appare ancora più potente del faro stesso. E’ il potere.”

Zelda e Sheila amiche-nemiche: storia di un’amicizia che si trasforma in ostilità.

“Una vivrà, l’altra morirà!”


Questo breve racconto racchiude temi attualissimi come l’invidia, la ricerca del potere, il voler essere diversi per conquistare il cuore di tutti. Connie riesce in poche pagine a  tratteggiare dei personaggi che coinvolgono il lettore nell’eterno duello tra bene e male. Con stile fluido la scrittrice ci mostra come crescere è sempre un evolvere tra mille  difficoltà anche se si tratta di una strega con poteri magici. 



“Moonlight” è un racconto paranormal romance, ispirato a “Romeo e Giulietta”, incluso nelle Short Stories della Scudo Edizioni.
“Il mio unico Amore nato dal mio unico Odio”.

Poche, essenziali parole per catturare l’attenzione del lettore che si troverà coinvolto in una faida tra famiglie potenti: la conquista del territorio non ha limiti. Il tutto è reso più coinvolgente dal fatto che i protagonisti del racconto sono licantropi appartenenti a clan rivali e spietati. Lei, Kelly, è un lupo bianco; lui, Eric, è un lupo nero. 

“Eric comprese che, come quando aveva incontrato Kelly la prima volta, era in completa balia della bestia. Ma, al contrario di allora, adesso era guidato dal mero odio. La sua coscienza umana si annullò.” 


Connie riesce con una sapiente miscela di sensazioni, che vanno dall’amore alla violenza, a creare un’atmosfera in cui gli avvenimenti si susseguono con ritmo serrato. E’ come se i personaggi si sfidassero in una perpetua danza i cui passi conducono alla distruzione. Riuscirà l’odio a fermare l’amore? Quale destino attende i due giovani innamorati? Se un licantropo perde la ragione, ossia la sua componente umana, cosa succede? Quante domande a cui troverete risposta nel racconto di Connie.

Devo, ancora una volta, fare i miei complimenti a Connie per questi racconti scritti molto bene in cui si nota una fantasia che non conosce confini. Sono storie che si leggono con piacere, ricche di colpi di scena, articolate in odo da realizzare un evolvere dei fatti sempre accattivante e coinvolgente. Mi piacerebbe vedere questi “bozzetti narrativi” evolversi in romanzi. Forse la scrittrice ha in serbo altre sorprese per noi lettrici affezionate? Nell’attesa non perdete tempo, scaricate questi bellissimi racconti e “buon brivido a tutte voi!”

Poiché sono un’aquila curiosa, oggi vi chiedo:

“Festeggerete Halloween? Come?”

Ma vi pongo anche una domanda alternativa:

“Condividete Halloween che si basa su una tradizione che non appartiene a noi italiani?”
Un caro saluto.                                       
 

mercoledì 23 ottobre 2013

Due passi in cucina tra storie e curiosità con “A Capotavola. Storie di cuochi, gastronomi e buongustai” di Laura Grandi e Stefano Tettamanti



“A Capotavola. Storie di cuochi, gastronomi e buongustai” 
è un libro scritto da Laura Grandi e Stefano Tettamanti, edito da Mondadori, in cui vengono svelate le passioni gastronomiche di personaggi famosi realmente esistiti e di invenzione. Molto spesso questi personaggi dietro ai fornelli non ci sono mai stati ma con i loro gusti e “filosofie” gastronomiche hanno lasciato un’impronta indelebile “nell’universo cucina”.



 Ho letto questo libro con curiosità, mi aspettavo una carrellata di ricette e consigli culinari ma sbagliavo in toto. Le pagine di questo scritto, offrono, al lettore, un vassoio di mini sorprese che si possono gustare con sobrietà e piena soddisfazione anche dei palati più esigenti.

Gli autori ci raccontano particolarità stuzzicanti della vita di personaggi straordinari come Pellegrino Artusi, Agatha Christie, George Simenon, fino ad Ave Ninchi, Elena di Sparta. Tra queste storie golose ho gradito molto il racconto su Agatha Christie, inventrice di Hercule Poirot e Miss Marple. Nell’autobiografia la scrittrice narra dell’avvicinamento ai fornelli da giovane sposa per preparare piatti “adatti” e non quelli “inutili” imparati in un corso di cucina. Di notevole interesse sono le sue indicazioni sui veleni utilizzati nei suoi libri come armi letali e silenziose. Ancor oggi il veleno è usato come Killer invisibile basti ricordare il caso Litvinenko, l’agente segreto che sarebbe stato avvelenato dal polonio. 

Interessante la trattazione su Winston Churchill, famoso uomo politico, che usa il buon cibo, buone bevande e buone conversazioni come metodi per ottenere successi diplomatici e militari. Churchill ama lo champagne, l’etichetta preferita è Pol Roger in bottiglie da 50 cl e scrive:
"Il singolo bicchiere di Champagne dispensa un senso di euforia. I nervi sono in tensione, l’immaginazione è più gradevolmente scossa, arguzie e motti di spirito escono più rapidi. Un’ intera bottiglia produce effetti contrari".

Con attenzione ho letto le notizie sull’attrice Ave Ninchi, indimenticabile interprete di film con Aldo Fabrizi e Totò. L’attrice che, oltre ad essere una buona cuoca, aveva anche un buon appetito, soleva dire:

"Ricordati che il ‘grasso’ va portato con disinvoltura e nonchalance; la leggerezza bisogna averla dentro, non fuori, non è una questione di peso, è una questione di testa".

Lo sapete che anche Alexandre Dumas non seppe resistere al fascino dei fornelli? Egli scrisse il “Grande dizionario di cucina”. Il testo composto da 1155 pagine contiene ricette, racconti, aneddoti che riguardano la civiltà gastronomica di Francia. “Alexandre Dumas era un gran mangiatore, così come era un gran narratore” scrivevano Leconte de Lisle e Anatole France nella nota introduttiva alla prima edizione del 1873.

Vorrei concludere con un personaggio che ho amato tanto in giovane età: Nonna Papera, la matriarca della famiglia dei paperi più famosi del mondo. Chi non conosce la nonna di Paperino, abile cuoca che ama deliziare i suoi nipoti con pranzi goderecci? Nel Manuale di Nonna Papera si legge la ricetta della sua mitica torta di mele in “versione festiva”:
”Lasciate a bagno le mele affettate una mezz’oretta nel rum poi unite delle noci spezzettate e qualche uvetta pure macerata nel rum, unite il tutto alla pasta e infornate”.

Io, a questo punto, non vi rivelo nient’altro. Ho stuzzicato la vostra curiosità? Il vostro appetito letterario si è risvegliato? Per soddisfare il vostro palato non vi resta che leggere “A Capotavola” per soddisfare il corpo e la mente. Ringrazio la casa editrice Mondadori per avermi inviato copia del libro. Ora non mi resta che augurarvi “Buon appetito”, pardon volevo dire “Buona lettura”!


lunedì 21 ottobre 2013

Detective Gufo #17





 
"Detective Gufo" è una rubrica settimanale creata da me appositamente per il blog Penna d'oro.
Perché detective? Semplice, Gufo andrà in giro tra i vari blog per scovare la recensione più 
emozionante tra le tante che vengono pubblicate.

Mentre il sole ha deciso di gratificarci con la sua presenza, dopo un fine settimana cupo e piovoso, Detective Gufo si è presentato in ufficio con piglio deciso e ha detto:

“Non ho saputo proteggerti.

  Ma adesso tutto può cambiare.

  E saremo ancora insieme”.

Naturalmente tutti, nel più totale silenzio, abbiamo atteso le sue spiegazioni sempre così illuminanti per noi poveri mortali. Gufo, stamani, sembra più strano del solito, così, con fare commosso quasi sopraffatto da una miriade di emozioni mi ha detto:

    “Tra la notte e il cuore” di Julie Kibler
recensione scritta da Alessandra del blog “Mondo Lettura”




Questa recensione mi ha molto incuriosita perché tratta di un libro che narra una storia in cui il coraggio, la speranza, l’amore, l’amicizia, sono gli elementi base di un vissuto travagliato, di un amore impossibile, di una donna che cela nel suo cuore un ricordo che la lega a un passato mai dimenticato. Così l’autrice descrive il suo romanzo:

“Credo negli spiriti affini, in una connessione rara e profonda tra due individui che sono sulla stessa lunghezza d’onda”.

Alessandra ha saputo cogliere il significato di questa storia, ha dato spessore alle molteplici emozioni che questo romanzo emana dalle sue pagine, vi lascio con le sue splendide parole:
“L’amore vero esiste, bisogna solo avere la fortuna di incontrarlo. Esiste la nostra metà esatta, esiste chi lotterebbe per stare con noi, se necessario, c’è chi vive nel nostro amore e vuole donarcene altrettanto”.
 
Brava Alessandra!

http://3.bp.blogspot.com/-mgP6TlE0Ny8/UW_tv2YOXpI/AAAAAAAAB84/-2NY8biZB-M/s640/julie-kibler-tra-la-notte-e+il+cuore.jpgÈ mattina presto, e Miss Isabelle si ferma per un attimo sulla soglia di casa ad ammirare la luce dell'alba che colora di rosa i tetti della cittadina di Arlington, Texas. Come ogni lunedì sta aspettando Dorrie, la sua giovane parrucchiera, che per lei è diventata come una figlia. Da dieci anni è la sua cliente speciale, da dieci anni la sua richiesta è sempre la stessa: domare la sua vaporosa chioma in ordinati riccioli argentati. Ma non questo lunedì. Oggi Miss Isabelle sa che la sua vita fatta di piccoli riti e abitudini sta per essere rivoluzionata. Il passato è tornato a tormentarle l'anima e niente potrà più essere come prima. Con tutta la forza d'animo che riesce a raccogliere dopo novant'anni di vita, Miss Isabelle presenta la sua richiesta d'aiuto a Dorrie. Ed è una richiesta sconvolgente. Un lunghissimo viaggio in macchina verso Cincinnati, e bisogna partire subito. Senza spiegazioni. Dorrie esita, ma le basta uno sguardo negli occhi della vecchietta per capire che non può rifiutare. Mentre l'orizzonte inghiotte l'asfalto e il rosso del tramonto si dissolve in un cielo buio senza stelle, Miss Isabelle stringe tra le mani un antico ditale d'argento e sente il proprio cuore riaccendersi, come una notte di settant'anni prima, nel 1939. La notte in cui, mentre l'odio e la violenza dilagavano come un'epidemia, due occhi gentili avevano illuminato l'oscurità come un fulmine. 

sabato 19 ottobre 2013

Il sabato del sondaggio #16

"Il sabato del sondaggio" è una rubrica settimanale creata da me appositamente per il blog Penna d'oro. 
Ogni sabato elaborerò delle domande per scambiare, con voi lettori, opinioni, pareri, 
consigli su temi che riguardano il mondo dei libri. 


Giovedì 10 ottobre 2013, Peter  Englund, Segretario Permanente dell’Accademia di Svezia, ha annunciato il nome della vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura: è la canadese Alice Munro
“maestra del racconto contemporaneo”
http://www.thetimes.co.uk/tto/multimedia/archive/00207/review-munro-953177_207602c.jpg 
 
Munro è nata a Wingham, in Canada, il 10 luglio del 1931. Considerata tra le più importanti scrittrici viventi, è stata insignita per tre volte con il premio del Governor  General’s Award. I suoi racconti analizzano la vita quotidiana, i rapporti e le relazioni personali.  Alice Munro è conosciuta soprattutto per i suoi racconti brevi, in buona parte pubblicati in Italia da Einaudi. Nel 2013 Mondadori ha pubblicato “Racconti”, un’antologia con alcune delle più famose storie scritte da Munro, nella collana “I Meridiani”. Dal 1901 ad oggi solo 13 donne hanno vinto il Nobel per la Letteratura, tra cui l’italiana Grazia Deledda nel 1926. Dal sito www.tafter.it riporto una citazione di Alice Munro:
“Il racconto non è una strada da seguire, è più una casa. Ci entri e ci rimani per un po’, andando avanti e indietro e sistemandoti dove ti pare, scoprendo come le camere e i corridoi sono in relazione tra loro, e come il mondo esterno viene alterato  se lo si guarda da queste finestre. E tu, il visitatore, il lettore, sei cambiato,allo stesso modo, dal fatto di trovarti in questo spazio chiuso, che può essere ampio e semplice da percorrere, o pieno di svolte improvvise, scarno o sontuosamente decorato. Puoi tornare tutte le volte che vuoi, ma la casa, la storia, conterrà sempre qualcosa in più di quello che ci hai trovato l’ultima volta”.
Io devo confessare di non aver mai letto nulla di questa scrittrice canadese, così vi chiedo:
 “ Voi conoscete Alice Munro, avete letto i suoi racconti?”

lunedì 14 ottobre 2013

Detective Gufo #16

"Detective Gufo" è una rubrica settimanale creata da me appositamente per il blog Penna d'oro.
Perché detective? Semplice, Gufo andrà in giro tra i vari blog per scovare la recensione più 
emozionante tra le tante che vengono pubblicate. 

Dopo una breve vacanza, trascorsa sulle Alpi con cugini simpatici e mattacchioni, Detective Gufo ha ripreso le sue ricerche sul web per scoprire le recensioni più meritevoli. La vacanza sarà stata senza dubbio piacevole e riposante ma Gufo continua a parlare per enigmi. Stamani dispensa sorrisi a tutti e guardandomi mi ha detto:

”Un giorno senza sorriso è un giorno perso”


Pazienza, tanta pazienza, per attendere la delucidazione che puntuale giunge a rischiarare la nebulosa dei misteri gufeschi:


“L'ultimo ballo di Charlot”di Fabio Stassi
Recensione scritta da Jane del blog "Libri mes amours" 



Questo libro, classificatosi al secondo posto del premio Campiello 2013, narra di un patto tra la Morte e Chaplin. Jane scrive: 

"Ogni anno, la notte di Natale, la Morte si presenterà al cospetto di Chaplin e se lui riuscirà a farla ridere, gli sarà regalato un altro anno di vita"

Questo patto viene rispettato per 6 anni, la Morte ride sempre di Chaplin e degli acciacchi dell’età avanzata. La vecchiaia strappa un sorriso ma dona la saggezza che fa dire a Chaplin: ”La comicità è mancina come me, Christopher. Irride i ricchi, rimette le cose a posto, ripara le ingiustizie. Come diceva Frank Capra, chiude le porte ai prepotenti e le fa aprire ai deboli e agli indifesi anche se solo per il lampo di un sorriso”. 
Questo libro è l’occasione giusta per conoscere i pensieri, le riflessioni, di un grande protagonista del cinematografo. Tra ricordi e malinconia viene ripercorsa la vita avventurosa  di Chaplin che ha saputo raccontare l’esistenza tramite un sorriso. 
Vi lascio con le parole di Jane: 
"Questo romanzo rimane comunque una piacevole lettura, che mi ha fatto conoscere un personaggio, quello di Chaplin, di cui sapevo poco o nulla. Lo consiglio a chiunque voglia scoprire qualcosa di più di questo protagonista del cinema muto, non come una semplice biografia, ma attraverso questa bella favola dolce e al contempo malinconica, proprio come i personaggi di Charlie Chaplin".

Brava Jane!


http://alessandria.bookrepublic.it/api/books/9788838929380/coverIn una sera di Natale la Morte va a trovare Charlie Chaplin nella sua casa in Svizzera. Il grande attore e regista ha passato gli ottant'anni ma ha un figlio ancora piccolo e vorrebbe vederlo crescere accanto a sé. In un lampo di coraggio Chaplin propone un patto alla Vecchia Signora: se riuscirà a farla ridere si sarà guadagnato un anno di vita. Inizia così un singolare balletto con la Morte, e quella notte a salvarlo non sarà la tecnica consumata dell'attore ma la comicità involontaria che deriva dagli impacci dell'età. La questione però è solo rinviata: anno dopo anno, a Natale, la Vecchia tornerà a reclamarlo e bisognerà trovare il modo di suscitarle almeno una risata. Nell'attesa dell'incontro fatale Chaplin scrive una lunga e appassionata lettera al figlio. Vuole raccontargli la storia vera del suo passato, quella che nessuno ha mai ascoltato, ed ecco che dalle sue parole scaturisce l'avventura rocambolesca di una vita e il ritratto di un'epoca rivoluzionaria.

venerdì 11 ottobre 2013

RECENSIONE "Emma" di Michele Vitale


Questa mattina il sole si è preso un giorno di riposo, al suo posto ci sono nuvole grigie gonfie e minacciose. La pioggia cade giù copiosa e io ho deciso di rischiarare questo giorno plumbeo parlandovi di un giovane scrittore esordiente italiano, Michele Vitale, autore del romanzo “Emma”. Il libro, pubblicato su Amazon in versione ebook Kindle, è il primo volume di una serie che intrappola, tra le pagine virtuali, emozioni profonde creando un filo diretto tra la protagonista e il lettore. Questo libro narra una storia dolce e crudele, una storia che può sembrare inverosimile ma che trova la sua giusta interpretazione nel desiderio di speranza, di rinascita che ci deve sostenere nei momenti bui della vita. 

http://1.bp.blogspot.com/-VQnbmgfADw0/UfYkXTgQsAI/AAAAAAAARkU/MwI3uvaccfA/s1600/51uYH13tlrL._SS500_.jpg
Emma

Autore: Michele Vitale



Editore: Autopubblicato; eBook su Amazon
Pagine: 238 p.
Prezzo: 1,99 ebook 
 
Trama: Emma Donnie, semplice ragazza di Elkius, cittadina preda del consumismo, come qualunque altra città moderna, lavora in un ristorante comandata a bacchetta da un capo odioso che le distrugge la vita ogni giorno che passa. Tutto è andato in rovina dalla morte di suo padre e dalla grave malattia che ha ridotto sua madre ad un corpo vuoto, bisognoso di continue attenzioni. La vita di Emma gira intorno alle futilità quotidiane, senza permetterle di vivere come gli altri ragazzi della sua età. Quando però non riesce più a sopportare la sua vita, si licenzia e da allora tutto si fa più complicato. Sperava in un'esistenza da favola, un pò come nei film o nei romanzi, ma si rende conto che la realtà è ben diversa quando perde la casa e sua madre viene portata in una struttura specializzata, mentre lei, senza più un soldo in tasca, si ritrova in mezzo ad una strada. Sembra giunta la fine, sembra ormai arrivata al capolinea e sta per rinunciare a combattere, quando all'improvviso un raggio di sole filtra attravero le nuvole. Il suo raggio di sole si chiama Angelo. 


STILE: 7
STORIA:7
COPERTINA: 7


Emma Donnie è una ragazza che vive a Elkius, cittadina moderna senza un’anima, lavorando in un ristorante gestito dal signor Mayer uomo autoritario e odioso. La sua vita si svolge tra il lavoro e la madre gravemente malata, così giorno dopo giorno cresce in lei una voglia di ribellione scaturita da un legittimo desiderio di cambiamento. Per vari motivi Emma perde il lavoro, senza denaro non può più occuparsi della mamma che viene ricoverata in una struttura specializzata. Anche la casa le viene portata via, ora Emma non ha più nulla. Inizia così una precipitosa discesa all’inferno: Emma è in caduta libera quando una mano, forte e coraggiosa, si protende verso di lei. Non vi svelo nulla ma vi esorto a leggere questo romanzo perché così, comodamente seduti sulle vostre poltrone, potrete assistere alla rappresentazione teatrale della “vita”.

Tutti i protagonisti del libro sono attori sul palcoscenico della vita ma non hanno la libertà di scegliere il proprio ruolo. Chi assegna le parti? Il destino? Una mente superiore? Dolore e gioia, amore e odio, disperazione e speranza, sono sentimenti che s’intrecciano in un canovaccio su cui l’autore sviluppa temi attualissimi come la solitudine, la violenza, la prostituzione, l’inganno. Molteplici vicende nascono, crescono, nutrendo la storia con colpi di scena, inaspettate rivelazioni, sottolineando come l’apparenza possa ingannare tutti. L’immagine che alcuni personaggi mostrano di se non è quella reale. C’è un gioco di specchi in cui l’immagine riflessa non corrisponde a quella reale. Emma sarà al centro di una sequela di fatti che rasenta l’impossibile: il bene e il male si affrontano con alterne vittorie.

  Il lettore è portato subito a schierarsi con Emma con i suoi tormenti, la sua solitudine, la sua disperazione che la rendono prigioniera di un mondo brutale. L’autore, però, ha voluto dare un segnale di speranza che si concretizza nella figura di Angelo, giovane uomo, che ricoprirà un ruolo importante nella vita della ragazza. La vicenda si svolge inizialmente nella cittadina di Elkius, poi si sposta a Shamford per continuare nel bosco prospiciente alla città. Un bosco fitto, in cui è facile perdersi, dove i raggi del sole faticano a farsi strada tra la vegetazione. Qui i ricordi si mescolano con la realtà, il male è in agguato, l’amore puro un’utopia. Ma non tutto è perduto! Arianna, Iris, Camilla sono compagne di sventura di Emma. Poi c’è una donna misteriosa… 

L’autore ha saputo ben dosare il ruolo centrale della protagonista nell’equilibrio dinamico della storia. Con una scrittura fluida, complice l’uso ben dosato di parti dialogate e  parti descrittive, il romanzo risulta piacevole da leggere con la giusta dose di mistero e coinvolgimento che rende il lettore partecipe degli avvenimenti. In alcuni punti la storia rivela alcune ingenuità senza però intaccare minimamente il risultato finale più che positivo. I personaggi sono ben descritti, le coscienze hanno voce, i pensieri rivelano le maschere che alcuni indossano per i propri fini. 
“Emma” è una storia di tradimenti e di menzogne, di colpa e di innocenza. E’ la travagliata ricerca della felicità nella magia di un amore appena nato. Se volete partecipare a questa ricerca leggete questo libro che vi trascinerà nelle brutture della vita per poi salvarvi con un salvagente a forma di cuore.


sabato 5 ottobre 2013

Croci innocenti nel mare della speranza!


Lampedusa, 3 ottobre 2013
Ennesima ecatombe: naufragio, nei pressi dell’isola dei Conigli, di un barcone carico d’immigrati provenienti dall’Africa (Eritrea e Somalia).Per segnalare la loro presenza, questi poveri innocenti, hanno dato fuoco a una coperta causando, così, un incendio che ha provocato il disastro. I cadaveri finora recuperati sono 127; mentre 150 sono le persone tratte in salvo. Tuttavia si parla di almeno 500 persone presenti su quel barcone maledetto. Le parole servono a ben poco, raccontare i fatti non cambia l’orrore di ciò che è accaduto in prossimità delle coste italiane. I nostri politici devono parlare di meno e agire di più. Un Paese  civile come l’Italia, non può permettere il ripetersi di queste tragedie della povertà. Il problema dell’immigrazione deve essere affrontato senza ipocrisia. Dobbiamo intervenire per fermare quest’emorragia di persone che cercano una speranza e trovano la morta. Vorrei concludere questa breve riflessione con le parole di Papa Francesco:
“Tutti voi siete stati spogliati da questo mondo selvaggio che non da lavoro, che non aiuta, che non importa se ci sono bambini che muoiono di fame nel mondo, non importa se tante famiglie non hanno da mangiare, non hanno la dignità di portare il pane a casa. Non importa che tanta gente debba fuggire dalla schiavitù,   dalla fame e fuggire cercando la libertà. E con quanto dolore tante volte vediamo che trovano la morte, come è successo a Lampedusa. Ma oggi è un giorno di pianto.”
Si, Santo Padre, oggi è un giorno di pianto!

mercoledì 2 ottobre 2013

WWW Wednesdays #23

 WWW  Wednesdays è una rubrica creata dal blog Should be Reading 
e consiste nel rispondere a tre semplici domande:

-What are you currently reading? (Cosa stai leggendo adesso?)
-What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
-What do you think you’ll read next? (Cosa leggerai dopo?)

What are you currently reading?




"Corella l'ombra dei Borgia" di Federica Soprani 

What did you recently finish reading?

 
"Zelda"  di Connie Furnari
"Emma"  di Michele Vitale
 
What do you think you’ll read next?   

http://www.libreriallarco.it/wp-content/uploads/2012/09/diavolo-e-la-rossumata.jpghttp://4.bp.blogspot.com/-WX5fXMTajR8/UfbF43H_ePI/AAAAAAAAMNM/KQYMcBfcGrg/s1600/Il+cuore+selvatico+del+ginepro.jpg

"Il Diavolo e la rossumata"  di Sveva Casati Modignani
"Il cuore selvatico del ginepro"  di Vanessa Roggeri





martedì 1 ottobre 2013

RECENSIONE "Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano" di Tania Paxia

Care amiche, oggi vi voglio parlare di un libro fantasy per ragazzi, ma godibilissimo anche per gli adulti, che sta conquistando consensi, sempre più favorevoli, da parte dei lettori: “Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano” dell’autrice esordiente Tania Paxia.

http://3.bp.blogspot.com/-xxoh9Aubg1o/UjR4VNuj3OI/AAAAAAAAAHs/puCgrzBEkZM/s640/Immagine.jpgAutore: Tania Paxia
Genere: Fantasy
Editore: Autopubblicato; eBook su Amazon
Pagine: 354 
Prezzi: 0,89 ebook  

Trama:     Nicholas ed Evelyn Breeks vivevano a Renfrew, nella Contea Renfrew, Ontario. Erano gemelli ed erano cresciuti insieme ai nonni paterni, George Breeks e Christine Wyatt-Breeks, poiché avevano perso i genitori in un incidente stradale nel giorno del loro primo compleanno.
Avevano sedici anni e frequentavano l’ultimo anno al Renfrew Collegiate Institute. Soltanto Evelyn sembrava avere le idee chiare sulla carriera da intraprendere: voleva diventare un ottimo investigatore privato, come i nonni paterni e soprattutto come suo padre, Cedric. Nick, al contrario, era afflitto da molti dubbi.Poteva diventare anche lui un investigatore privato, proseguendo in tal modo la tradizione di famiglia, oppure specializzarsi in giornalismo imitando la carriera della madre, Sarah, altrimenti diventare fotografo professionista. Tuttavia la loro vita fu sconvolta da una inaspettata rivelazione: tutta la famiglia era composta da maghi provenienti dal Mondo Magico, una dimensione posta materialmente tra la Terra e la Luna; di conseguenza lo erano anche loro, soltanto che erano stati privati fin dalla nascita dei loro poteri.I nonni non erano investigatori privati, ma appartenevano alla squadra anti-demone denominata “White Knights”, della quale Christine era il Capo.
Quando il segreto fu svelato, grazie alle informazioni contenute nel libro di famiglia nascosto nel sotterraneo della casa, vennero a conoscenza di ciò che li aspettava: riconquistare il Diamante per riportare la pace nel Mondo Magico.


STILE: 7
STORIA:7
COPERTINA: 7


Ho letto questo romanzo con molta attenzione perché, dalla sinossi, si evince una trama complessa con molti personaggi e vicende che s’intrecciano tra loro dando vita a una struttura narrativa varia e articolata. Fin dalle prime pagine la storia cattura la curiosità dello scrittore che si ritrova in un mondo dalla realtà immaginaria. Il romanzo inizia con la descrizione della quotidianità di Nicholas ed Evelyn, gemelli cresciuti con i nonni paterni. I loro genitori sono morti in un incidente di macchina, sarà vero? 
Tutto sembra svolgersi nei canoni di una tranquilla realtà ma sotto la calma apparente si agita la tempesta della magia che sta per investire i due ragazzi. Infatti tutta la famiglia è composta da maghi provenienti dal Mondo Magico situato in una dimensione tra la Terra e la Luna. I gemelli hanno un compito importante da svolgere: devono ritrovare il Diamante, rubato dalla strega Nefele, per poter compiere, all’interno della Grotta di Ghiaccio, il rituale del richiamo del sangue che permette alla pietra preziosa di sprigionare i poteri del Sigillo. I ragazzi, quindi, accantonano le loro aspirazioni per compiere una missione pericolosa ma necessaria per la sopravvivenza del Mondo Magico. Cosa accadrà? 

Se ho risvegliato il vostro lato avventuroso allora questo libro vi permetterà di passare alcune ore in modo piacevole. L’autrice ha ben tratteggiato la psicologia dei protagonisti che si mostrano, a noi lettori, nei loro molteplici aspetti: scoprire di essere dei maghi è un evento che i ragazzi riescono a metabolizzare bene comprendendo di essere chiamati a un compito delicato e importante per il Mondo Magico. Tra colpi di scena e rivelazioni sorprendenti la storia procede con bellissime descrizioni dei paesaggi magici in un’atmosfera che ricopre di mistero ogni cosa. Nulla è come appare, la verità ama nascondersi tra i meandri del Bene e del Male. L’eterna lotta non cessa d’esistere e si nutre delle ambizioni, della crudeltà di figure che, pur non comparendo come protagonisti, fanno sentire la loro malefica presenza. Intrigante la figura della strega Nefele, signora delle nuvole; suggestiva la presenza dei demoni; confortante l’agire di personaggi che pongono il bene della Magia al di sopra di ogni cosa. 
Dinamica e coinvolgente è la figura della nonna Christine che guida i “White Knights” squadre antisommossa contro i demoni. Lei, donna sicura e potente, ricopre un ruolo fondamentale in una storia in continua evoluzione dove la verità è abilmente rivelata in modo da tener sempre alta l’attenzione del lettore. In questo Mondo Magico vivono popoli molto differenti tra loro, ci sono alleanze, voglia di potere, desideri di conquista che ruotano intorno alle cinque pietre magiche: il Diaspro rosso, l’Occhio di Tigre, la Verde avventurina, l’Opale blu, il Diamante. I gemelli affronteranno, con coraggio, situazioni pericolose che metteranno a dura prova la loro volontà e determinazione: tradimenti, menzogne, concretizzano antiche rabbie e faide mai sopite. Nel Mondo Magico tutto è in equilibrio precario, basta un nulla ed è la fine di un mondo che racchiude tanti popoli fantastici.


Con penna fantasiosa e promettente, la scrittrice narra una storia che coinvolge, ottima la sequenza logica degli avvenimenti e ben strutturati gli spostamenti tra mondo reale e immaginario. Il libro si legge molto bene grazie a una scrittura fluida, alle descrizioni ambientali ampie e precise, ai colpi di scena che rendono la storia dinamica. L’autrice , alla sua prova d’esordio, rivela ottime qualità di scrittrice con uno stile scorrevole e accattivante sostenuto da una fervida immaginazione. Tania Paxia risulta vincente con questa prova d’esordio: un libro magico che amalgama storia vera e fantasia, momenti di gioia e di tristezza, ricordi e dolore. Tutto è vissuto e analizzato attraverso gli occhi di due ragazzi molto coraggiosi. Per finire vorrei ringraziare l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro dalla copertina bellissima e vorrei invitarvi a leggere “Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano” per fare un benefico tutto nel mare della fantasia.