martedì 17 dicembre 2013

Auguri Papa Francesco


Oggi, 17dicembre 2013, Papa Francesco compie 77 anni. Vi chiederete: 
"che regalo si potrà mai donare al Sommo Pontefice?"
I Papaboys hanno deciso di regalargli 24 ore di preghiere! Una preghiera lunga un giorno per un uomo che parla direttamente al cuore dei fedeli, che sorride mostrando un atteggiamento aperto, sempre pronto al dialogo. Papa Bergoglio, in questi primi mesi del suo Pontificato, ha trattato in modo diretto temi scottanti, importanti per tutti noi. Vi riporto alcuni frasi del Papa che mi hanno fatto riflettere: 

“Le persone anziane, malgrado gli inevitabili acciacchi, a volte anche seri, sono indispensabili. Portano con sé la memoria e la saggezza della vita, per trasmetterle agli altri”
“Maria non è un capoufficio della posta che invia messaggi tutti i giorni”
“La logica mondana ci spinge verso il successo, il dominio, il denaro. La logica di Dio verso l’umiltà, il servizio e l’amore”
“Dove non c’è lavoro, manca la dignità. E’ la conseguenza di una scelta mondiale, di un sistema economico che porta a questa tragedia”
“La ricchezza e la vanità sono le due tentazioni da cui devono guardarsi vescovi e preti”
“Il consumismo ci ha indotti ad abituarci allo spreco. Ma il cibo che si butta via è come se fosse rubato ai poveri e agli affamati”

Proprio oggi ho letto che il magazine americano Time ha scelto Papa Francesco come “persona dell’anno” 2013, con queste motivazioni:

“Papa Francesco è riuscito a catturare l’attenzione di milioni di persone disilluse nei confronti del Vaticano: Ha preso il nome di un umile santo, poi ha lanciato un appello per una Chiesa di riconciliazione. Il primo Papa non europeo da 1200 anni si avvia a trasformare il Vaticano, un luogo che misura il cambiamento in secoli”.

Grazie Papa Francesco per averci ridato la speranza in una Chiesa che diventa la Casa di tutti con la porta sempre aperta!

Auguri Santità!

lunedì 16 dicembre 2013

…Se no che Natale è?


Nella mia famiglia ci sono molte tradizioni legate al Natale, mi piacerebbe condividerle con voi.
Tutta la famiglia si riunisce la sera dell’8 Dicembre, festa dell’Immacolata, per decorare l’albero di Natale e mangiare le “Pettole con il miele”…Se no che Natale è?
Ogni anno non rinunciamo al Presepe, posizionato accanto al caminetto, adoro vedere i bambini che collocano le varie statuine, sempre le stesse da tanti anni, e ascoltare le loro voci gioviali fa subito festa…Se no che Natale è?
Inizia poi la ricerca del regalo perfetto a basso costo, accontentare tutti è un’impresa titanica. Le vetrine scintillanti attirano la mia attenzione, anche se mi ritrovo sempre a sognare davanti alle gioiellerie. Sogni e nulla più…Se no che Natale è?
Naturalmente in casa mi piace ascoltare musica e canzoni natalizie, si crea subito un’atmosfera magica. La mia canzone preferita è “Astro del ciel”, la canto sempre ma senza successo: sono stonata ma che ci volete fare…Se no che Natale è?
Nei pomeriggi freddi, prenatalizi, coinvolgo tutti nella visione di bellissimi film: “Il Grinch”, “Piccolo Lord” “Miracolo nella 34esima strada” “Mamma ho perso l’aereo” “Nightmare Before Christmas”. Preparo sempre una cioccolata calda con panna, tanta panna, e che la visione abbia inizio…Se no che Natale è?

Bisogna poi preparare il menù, ogni anno inizio la compilazione mossa da buoni propositi dietetici per finire con l’organizzazione di pasti sufficienti a sfamare un esercito. Antipasti, tortellini e lasagne, tacchino ripieno, arrosti e agnello, contorni vari, frutta fresca e secca, pandoro e dolci della tradizione, spumante e caffè amaro (per salvare la linea). Attorno al tavolo delle feste siamo in 20, ognuno porta la sua specialità natalizia e i pranzi durano ore…Se no che Natale è?
Anche andare alla Santa Messa di Mezzanotte rientra nella tradizione della mia famiglia: il freddo ci abbraccia con il suo gelo ma il cuore è riscaldato da tanti buoni propositi. E’ bello ritrovare amici e parenti, tutti a guardar con occhi felici (o assonnati?) il presepe che Don Franco realizza, ogni anno, in Chiesa vicino all’Altare Maggiore. Si segue la Messa con partecipazione unendosi al canto del coro: tutto appare perfetto, scompaiono le brutture della vita e per un attimo mi sembra di vivere in un mondo perfetto…Se no che Natale è?
La mattina di Natale mi sveglio sempre un po’ agitata perché temo di sbagliare qualcosa nella preparazione del pranzo. Mi piace apparecchiare la tavola in modo elegante e originale. Verso mezzogiorno comincia l’arrivo dei parenti e la confusione piacevole delle feste ha inizio… Se no che Natale è?

Terminato il pranzo si ode suonare alla porta: è Babbo Natale! I bambini sono tutti eccitati, ricevono i doni direttamente dal loro idolo natalizio. Certo sarebbe più bello se Babbo Natale giungesse direttamente dal caminetto ma bisogna accontentarsi…Se no che Natale è?
Poi arriva il momento dei giochi di carte e della tombola: che bello vedere tutti indaffarati a cercar i numeri sulle cartelle. Mio padre, 83 anni, ha qualche problema d’udito: se si chiama 66, lui copre il 76, se dici 80 copre il 90 e così via. Alla fine riesce a far tombola ma con i numeri da lui “Interpretati”, tutti si lamentano con il sorriso sulle labbra e mio padre è soddisfatto perché ha fatto tombola! Per fortuna lui gioca solo una partita poi si stanca e in poltrona recupera le forze per giocare a “stoppa”. I centesimi sono sparsi sulla tovaglia, rigorosamente verde, e vincere diventa bellissimo…Se no che Natale è?

La sera di Natale trascorre con i piccoli di casa che recitano le poesie, per fortuna non sono tutte in Inglese altrimenti non capirei nulla! Ah, beata gioventù! Per finire, dopo cena ( ma non avevamo appena finito il pranzo?), ci si siede (i superstiti) vicino al caminetto e le nonne iniziano i racconti della tradizione, alcuni personalizzati, altri inventati con amore. Io mi guardo intorno: la casa sembra un campo di battaglia, dovrò lavorare giorni per ripristinare l’ordine abituale, anche se poi arriva Capodanno! Non fa niente, come direbbe qualcuno, “domani è un altro giorno” e io aggiungo…
Se no che Natale è?

domenica 15 dicembre 2013

Natale visto attraverso gli occhi dei poeti

 
Buona domenica cari amici, come procedono i preparativi per il Santo Natale?   
Tutti alla ricerca del regalo perfetto ma economico? State pensando alle liete ore che trascorrerete attorno al tavolo per i vari pranzi con tutta la famiglia? Calma, manca ancora una settimana a Natale, riusciremo a risolver tutto. Nell’attesa di nutrire il corpo, iniziamo a nutrire lo spirito con questa “Canzonetta” che Leopardi scrisse a 11 anni:

Tacciano i venti tutti,
del mar si arrestino le acque
Gesù, Gesù già nacque,
già nacque il Redentor.
Il Sommo Nume Eterno
Scese dall’alto cielo,
il misterioso velo
già ruppe il Salvator.
Nascesti alfin nascesti,
pacifico Signore,
al mondo apportatore
d’alma felicità.
L’empia, funesta colpa,
giacque da te fiaccata,
gioisci, o avventurata,
felice umanità.
Sorgi, e solleva il capo
Dal sonno tuo profondo;
il Redentor del mondo
omai ti liberò.
No, più non senti il giogo
Di servitù pesante,
son le catene infrante
da lui che ti salvò.
Gloria sia dunque al sommo,
Onnipossente Iddio,
guerra per sempre al rio d’Averno abitator.
Dia lode e Cielo e Terra,
al Redentor divino,
al sommo Re Bambino
di pace alto Signor.
   (Giacomo Leopardi 1798-1837)