mercoledì 30 settembre 2015

WWW Wednesdays #60

 WWW  Wednesdays è una rubrica creata dal blog Should be Reading 
e consiste nel rispondere a tre semplici domande:

-What are you currently reading? (Cosa stai leggendo adesso?)
-What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
-What do you think you’ll read next? (Cosa leggerai dopo?)



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martedì 29 settembre 2015

VI PRESENTO... | #1 "Il Vortice del Tempo" di Nicolò Marino & #2 "Una Parola Per Salvarsi" di Viviana De Cecco

Salve lettori :) 
Voglio segnalarvi due opere di due autori emergenti :

Il Vortice del Tempo
Nicolò Marino

Editore: Self Publishing
Genere: Fantasy 
Pagine: 69
Prezzo: € 0,99  | LINK AMAZON

Sinossi: Federico Barbagallo è un archeologo impegnato in uno scavo sull’isola di Ortigia. Affascinato dalla storia, in tutte le sue sfumature, e interessato in particolare al periodo classico greco, sente uno strano collegamento con il reperto ritrovato durante lo scavo. L’antica pergamena cela qualcosa d’inaspettato. E proprio durante le sue ricerche di approfondimento, si ritroverà a viaggiare nel tempo. La sua esistenza entrerà in collisione con quella del famoso scienziato greco Archimede, che gli rivelerà cose impensabili. Inizia così un viaggio verso la verità ma anche una corsa contro il tempo. Federico deve ritornare alla sua epoca e solo con l’aiuto di Archimede e di qualcun altro che risponderà a tutte le sue domande, potrà avere qualche possibilità.

Il vortice del tempo è un racconto semplice, ma che vi trasporterà in un’epoca lontana e stuzzicherà la vostra curiosità, facendovi infine domandare: “Ma noi siamo veramente soli nell’universo?”


Estratto

Inizio a guardarmi un po’ intorno e noto una cavità sulla parete sinistra alle spalle di Lisa.
«Guardate, qui c’è un passaggio. Non è molto profondo, magari porta da qualche parte oppure al suo interno vi è stato nascosto qualcosa!»
«Fede non fare cazzate, non sai cosa c’è al suo interno.» Il tono di Lisa sembra nascondere una vena di preoccupazione.
Forse un po’ tiene a me…
Allontano questo pensiero e la rassicuro.
«Tranquilla, mi addentro solo per alcuni metri e poi torno indietro.»
Con cautela, illuminando la cavità, m’introduco con lentezza al suo interno. Apparentemente non mostra differenze rispetto alla grotta principale, ma l’aria sembra meno rarefatta. Avanzando sempre di più, inizio a vedere una luminosità in lontananza e, sempre più eccitato, aumento il mio intercedere. Giungo in una nuova stanza con al centro una vasca piena d’acqua e sul soffitto una fessura dalla quale penetra la luce solare.
Sono senza parole. Quello che si è manifestato davanti ai miei occhi è incredibile e unico. Una scoperta archeologica che aprirà nuovi scenari alla storia dell’antica colonia greca.
Dalla mia borsa estraggo la pergamena con il disegno che avevo portato con me. Noto similitudini con alcune iscrizioni poste sul bordo della vasca e poi una nuova visione impensabile. [...]


Informazioni sull'autore

Nicolò Marino nasce a Tirano nel 1981, in provincia di Sondrio, ma si trasferisce quasi subito in Sicilia per motivi di lavoro paterni. Qui segue il suo iter scolastico, dapprima consegue il diploma Scientifico per poi seguire il suo cuore di amante delle discipline umanistiche e si laurea in Lettere Moderne con indirizzo storico. Sin da giovane si appassiona alla scrittura e alla lettura che lo aiutano a creare fantasiose storie. Le sue più grandi passioni sono la Storia, in particolare quella antica e medievale, l’Astronomia, l’Archeologia e soprattutto ciò che riguarda l’Egitto, la Grecia arcaica e l’antica Roma. Tra le icone storiche che ammira di più, c’è senza dubbio la figura poliedrica di Federico II di Svevia, filantropico sovrano medievale che diede vita ad uno splendido periodo di floridezza culturale nel meridione italiano. 
CONTATTI: facebook | twitter





Una Parola Per Salvarsi
Viviana De Cecco

Editore: Lettere Animate
Genere: Giallo/Thriller
Pagine: 214
Prezzo: € 1,99 (ebook) - disponibile anche in formato cartaceo

Link utili: Amazon | Trailer 

Sinossi: Una parola di otto lettere da indovinare per salvare la vita alle persone più care. È questo il compito che uno spietato assassino ha scelto di affidare alla giovane fotografa Elena, proprio alla vigilia delle sue nozze. Un macabro gioco, fatto d’incomprensibili indovinelli e agghiaccianti delitti, in cui le vittime saranno scelte fra amici e familiari della ragazza e del suo futuro marito. In un crescendo di paura e rimorso, Elena dovrà fare i conti con i suoi stessi sensi di colpa, con inganni, tradimenti e verità che affondano le radici in un lontano passato. Le persone che la circondano sono davvero innocenti? O il colpevole si cela fra gli insospettabili ospiti che si trovano riuniti in una piccola isola, situata di fronte alla costa bretone? E perché l’omicida ha scelto proprio lei per trovare la parola che potrà mettere fine all’inquietante catena di delitti? Ma ad aiutarla a risolvere il caso, ci sarà un intuitivo e riflessivo commissario francese, soprannominato “il pittore di crimini” per il suo ossessivo rituale di dipingere su carta la scena del delitto e i suoi principali indiziati. E, inaspettatamente, sarà proprio da questi schizzi che, nell’imprevedibile finale, giungerà la soluzione dell’intricato rompicapo.


lunedì 28 settembre 2015

RECENSIONE | "L'amica geniale" di Elena Ferrante

Carissimi lettori, finalmente l’euforia dell’estate ha ceduto il posto alla riflessione d’autunno. Le temperature calano, le piogge si ripresentano sempre più insistenti e io pregusto la bellezza dell’inverno che si avvicina. Nell’attesa del gran gelo, che adoro, ho iniziato a leggere una quadrilogia di romanzi che mi occuperà per i mesi a venire. Si tratta de “L’Amica geniale” di Elena Ferrante.

L'amica geniale
Elena Ferrante

  QUADRILOGIA  
#1 L'amica geniale 
#2 Storia del nuovo cognome
#3 Storia di chi fugge e di chi resta
#4 Storia della bambina perduta

Editore: Edizioni E/0
Pagine: 400
Prezzo: € 18,00

Sinossi: Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.


http://i.imgur.com/ye3Q8bo.png

STILE: 7 | STORIA: 8 | COPERTINA: 7



La volta che Lila e io decidemmo di salire per le scale buie che portavano, gradino dietro gradino, rampa dietro rampa, fino alla porta dell’appartamento di do Achille, cominciò la nostra amicizia. 

Mi ricordo la luce violacea del cortile, gli odori di una serata tiepida di primavera. Le mamme stavano preparando la cena, era ora di rientrare, ma noi ci attardavamo sottoponendoci per sfida, senza mai rivolgerci la parola, a prove di coraggio. Da qualche tempo, dentro e fuori scuola, non facevamo che quello. Lila infilava la mano e tutto il braccio nella bocca nera di un tombino, e io lo facevo subito dopo a mia volta, col batticuore, sperando che gli scarafaggi non mi corressero su per la pelle e i topi non mi mordessero. Lila s’arrampicava fino alla finestra a pianterreno della signora Spagnuolo, s’appendeva alla sbarra di ferro dove passava il filo per stendere i panni, si dondolava, quindi si lasciava andare giù sul marciapiede, e io lo facevo subito dopo a mia volta, pur temendo di cadere e farmi male.

In questo primo volume della quadrilogia, Raffaella Cerullo (detta Lila) sparisce nel nulla. Suo figlio Rino la cerca disperatamente e chiede aiuto ad Elena Greco, l’amica di sempre. Elena comprende subito che Lila ha messo in atto un suo proposito coltivato per ben tre decenni: sparire nel nulla senza lasciar traccia. A Elena il compito di ripercorrere la loro storia basata sull’amicizia, iniziata sui banchi di scuola.

Leggeremo di Elena e Lila, della loro infanzia, adolescenza, università e matrimonio. La loro straordinaria amicizia nasce e cresce in una Napoli turbolenta, dall’inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso fino ai nostri giorni.
Non ho nostalgia della nostra infanzia, è piena di violenza. Ci succedeva di tutto, in casa e fuori, ma non ricordo di aver mai pensato che la vita che c’era capitata fosse particolarmente brutta. La vita era così e basta, crescevamo con l’obbligo di renderla difficile agli altri prima che gli altri la rendessero difficile a noi.
Le due ragazze sono molto diverse tra loro ma si rispecchiano l’una nell’altra. Ognuna vuole provare le esperienze, le emozioni dell’amica e questo le porta a vivere un rapporto a volte turbolento a volte di una sconfinata tenerezza.

Nel rione dove vivono Lila e Lenù, la vita è difficile, dura. Crescere vuol dire combattere quotidianamente la propria battaglia e non tutti sono adeguatamente preparati. Lila è una ragazzina molto intelligente che interrompe gli studi, per volere dei genitori, e inizia a lavorare per aiutare il padre. Lila è irrequieta, pronta ad affrontare sempre nuove sfide, ama i libri.

Lenù è dolce, affidabile, tenace, timida. Lo studio è un modo per affermare se stessa ma non è sempre facile superare le mille difficoltà che si presentano sul suo cammino.

Lenù subisce le cattiverie di Lila, per lunghi periodi si sottrae all’influenza dell’amica ma basta uno sguardo, una muta richiesta d’aiuto e tutto ricomincia. Tra invidia e consolazione, complicità e confidenze, primi amori e scelte dolorose, le due ragazze vivono la loro infanzia e l’adolescenza. Molti i fatti narrati, tanti i protagonisti minori che accompagnano la crescita delle protagoniste. La loro amicizia, pur tra ali e bassi, è vissuta in modo profondo influenzandosi reciprocamente, vivendo i sentimenti buoni e cattivi che nutrono, nel tempo, l’una per l’altra. Assisteremo al mutamento delle persone, al cambiamento del rione napoletano, al progredire dell’Italia. Lila e Lenù ci guidano attraverso questi cambiamenti che riguardano sia la società sia la loro amicizia. Per scoprire come evolverà questa strana o geniale amicizia non mi resta che procedere con la lettura delle quadrilogia formata da:
"L’Amica Geniale" (2011)
"Storia del nuovo cognome" (2012)
"Storia di che fugge e di chi resta" (2013)
"Storia della bambina perduta" (2014)

Ho aspettato di avere tutti e quattro i libri prima di avventurarmi tra le pagine di un romanzo lungo una vita. Volevo leggere di seguito i romanzi per apprezzare al meglio le sfumature di una narrazione che conquista pian piano. “L’amica geniale” è una lettura fluida anche se spesso mi sono ritrovata a “parlare” con i protagonisti della storia: le scelte dei loro genitori, la violenza dilagante nel quartiere, le rivalità e le cattiverie gratuite, i fidanzamenti “da scalata sociale” sono alla base del mio interagire con l’evolversi dei fatti. Pagina dopo pagina conosciamo non solo dei ragazzi che cercano il loro posto nella microsocietà di un quartiere, ma anche un modo di concepire lo studio, la famiglia, l’amore, l’amicizia che può sembrare superficiale e arrogante ma che rivela la fragilità delle persone. Quando si vuole nascondere tale fragilità ecco che la violenza ha il sopravvento. Crescere non è facile e sicuramente nel rione di Lila e Lenù è una sfida quotidiana. In questa lotta quotidiana “è geniale” la loro amicizia ricca di sfumature e contraddizioni tale da diventare “il filo d’Arianna” che guiderà il lettore attraverso la narrazione di molteplici storie. La scrittrice riesce a conquistare il lettore con la semplicità della narrazione che si rivela avvolgente, impregnata di emozioni che giocano con i ricordi, con il tempo che passa, i gesti, le scelte.

Da più di vent’anni Elena Ferrante scrive libri pubblicati sempre dalla stessa casa editrice (la romana e/o) e dai suoi primi due romanzi sono stati tratti film di successo: “L’amore molesto” di Mario Martone e “I giorni dell’abbandono” di Roberto Faenza.

Elena Ferrante è uno pseudonimo dietro il quale si cela una persona che vuole essere riconosciuta non per la sua “immagine” ma per ciò che scrive, per il contenuto delle sue storie. Spesso il nome famoso fa da apripista a un libro che acquistiamo a scatola chiusa richiamati dalla fama di colui/ei che l’ha scritto. Non è importante conoscere chi si nasconde dietro a Elena Ferrante, i suoi romanzi sono intensi e ricchi di emozioni. Da leggere!

sabato 26 settembre 2015

RECENSIONE | “La valle della paura” di Arthur Conan Doyle

Carissimi lettori, la recensione odierna riguarda un libro che sicuramente in tanti conoscerete. E’ stato scritto da un autore scozzese considerato il “padre” del giallo deduttivo, reso famoso dal personaggio dell’investigatore Sherlock Holmes. Si tratta del romanzo “La valle della paura” di Sir Arthur Conan Doyle, Oscar Mondadori.

La valle della paura

Autore: Arthur Conan Doyle

Editore: Mondadori

Pagine: 210

Prezzo: € 9,50 

Sinossi: Fra tutti gli avversari che Sherlock Holmes ha dovuto affrontare nell'arco della sua lunga carriera, il professor Moriarty è stato sicuramente il più pericoloso. In questa avventura il terribile scienziato, nascosto dietro un'insospettabile copertura, fa sfoggio del consueto malefico talento, progettando un piano criminale che lo stesso Holmes non esita a definire geniale. Una delle avventure più complesse e avvincenti del flemmatico e infallibile detective di Baker Street.  



STILE: 8
STORIA:  8
COPERTINA: 7

Si appoggiò su una mano per studiare un foglietto di carta che aveva tolto in quel momento da una busta. Prese poi la busta, l’avvicinò alla luce, e ne esaminò attentissimamente sia la parte esterna, sia il risvolto.  
“E’ la scrittura di Porlock” disse con aria pensierosa …

“The Valley of Fear” è un romanzo che si compone di due parti. Nella prima avviene il delitto che sarà brillantemente risolto da Holmes. Nella seconda vengono narrati gli antefatti della vicenda.

Tutto ha inizio la mattina del 7 gennaio 1883. Sherlock Holmes riceve un biglietto cifrato che reca la firma di Porlock, un suo informatore. Dopo aver decifrato il messaggio è chiaro che un certo signor Douglas è in grave pericolo. Poco dopo Holmes riceve la visita dell’ispettore MacDonald di Scotland Yard che l’informa dell’assassinio di John Douglas del Castello di Birlstone. La polizia ricorre all’aiuto di Holmes per far luce sulla fitta nebbia che circonda l’assassinio. Infatti il cadavere è stato rinvenuto nello studio della tenuta, il volto è irriconoscibile poiché è stato sfigurato da un colpo di fucile a canne mozze. Un misterioso messaggio è rinvenuto accanto al cadavere, forse l’omicida è fuggito dalla finestra, forse ha attraversato a nuoto il fossato che circonda la casa, forse si è dileguato nella boscaglia. A Sherlock Holmes l’arduo compito di trasformare le ipotesi in verità. Durante le indagini appare chiaro che qualcuno trama nell’ombra: il professor Moriarty, terribile scienziato, si nasconde dietro un’insospettabile copertura per progettare e realizzare un piano criminale che Holmes definisce “geniale”. Ben presto le indagini si presentano complicate e solo Sherlock, con la sua fredda logica e la capacità d’analisi, riesce a dare un nome al colpevole.

“La valle della paura” è un romanzo dall’intreccio avvincente e complesso per una vicenda in cui l’investigatore più conosciuto e amato al mondo terrà i lettori con il fiato sospeso. Holmes ci guiderà attraverso la Londra vittoriana per poi condurci all’America dei pionieri e dei gangster. Conosceremo l’evolversi di amori travagliati, assisteremo alle riunioni di logge massoniche, saremo spettatori di crudeli omicidi. A raccontare le varie storie è il dottor Waston inseparabile collaboratore dell’investigatore di Baker Street.

Nella interessantissima prefazione di Len Deighton, si legge:
La lente d’ingrandimento, il microscopio, i calchi in gesso delle impronte, l’uso di un metro a nastro sul luogo del delitto erano le pietre angolari del metodo Holmes, ma tutti questi strumenti fanno quasi invariabilmente da sfondo a un intreccio che si risolve poi non grazie alla scienza, ma a una normale dose di buon senso.
Holmes affascina per il suo modo di risolvere i delitti con metodo scientifico, ma non per mezzo della scienza stessa. Non ci sono perizie balistiche, né l’aiuto di un patologo per risolvere i casi.  Holmes osserva e trae le sue deduzioni. Conosce a fondo i criminali e la loro psicologia. Molto bravo nel travestirsi è un ottimo lettore d’impronte. Abita al 221B di Baker Street, Marylebone, Londra. Ama suonare il violino e nei momenti di depressione, dovuti all’assenza di lavoro, fa uso di cocaina e oppio.

Holmes è di buona famiglia, scapolo impenitente, presenta abitudini metodiche, ha un pessimo carattere: è snob, orgoglioso, inflessibile, vanitoso. Appare insensibile all’amore e all’amicizia: unica eccezione il dottor Watson.

“La valle della paura”, “Uno studio in rosso”, “Il segno dei quattro”, “Il mastino dei Baskerville” sono i quattro romanzi holmesiani scritti da Sir Arthur Conan Doyle. Sicuramente avrete letto questi romanzi ma io non mi stancherò mai di rileggerli, il salotto di Baker Street mi attrae e aspetto con ansia che arrivi il prossimo cliente disposto a tutto pur di ottenere l’aiuto di Sherlock Holmes e del suo “genius minutiae”. 
Nell’attesa ricordate che

“Una volta eliminato l’impossibile, ciò che resta, 
per quanto improbabile, deve essere la verità”
Sherlock Holmes


giovedì 24 settembre 2015

RECENSIONE | "L'ombra del bastone" di Mauro Corona

Buongiorno carissimi lettori :) Purtroppo la mia città è bagnata da una pioggia incessante e io ne approfitto per scrivere la recensione di un libro che presenta il frammento di una realtà che supera la fantasia. Il romanzo in questione è “L’ombra del bastone” di Mauro Corona, edito Oscar Mondadori.

L'ombra del bastone

Autore: Mauro Corona

Editore: Mondadori

Pagine: 272

Prezzo: € 9,50 (cartaceo) 

Sinossi: Un grosso quaderno nero, di quelli usati per tenere i conti del latte da cagliare, giunge tra le mani di Mauro Corona. Porta in calce la data 1920 ed è consunto, le pagine appiccicate l'una all'altra. Quando con la punta del temperino infilata tra foglio e foglio Corona riesce ad aprirlo, si trova davanti un romanzo inatteso: la storia di Raggio e di Zino, di Maddalena Mora e di Neve, la bambina di ghiaccio, di tutti coloro che lassù, sui monti di Erto, lo hanno preceduto. Nel quaderno nero ci sono i "Malavoglia del Friuli" e la figura indimenticabile della strega Melissa che tra i branchi di capre e i campi di fieno che sovrastano il Vajont, porta a termine una lotta perduta contro il destino, folle di sesso e di dolore.




STILE: 7
STORIA:  8
COPERTINA: 7

Mi chiamo Severino Corona detto Zino. Sono nato a Erto il 13 settembre 1879 e ho vissuto sempre in questa terra selvatica e ripida che non dà niente di buono solo fatica ma che a me mi piace tanto. Che sia una terra triste e senza Dio l’ho capito anni dopo quando sono andato a vendere robe di legno nel Friuli e ho conosciuto quelle pianure ricche di tutto e piene di bestiame. Ma questo è successo che avevo già quarant’anni e non sarei mai andato via dalla mia casa se non fosse stato per forza maggiore.
Tra le mani dello scrittore Mauro Corona, giunge un misterioso Quaderno Nero datato 1920 e firmato Severino Corona detto Zino. Le pagine di questo quaderno contengono la confessione di un uomo che ha perso la retta via a causa di un destino avverso in cui compare la vendetta della strega Melissa.  Zino è un uomo semplice, ha un solo fratello, e vive in solitudine tra le nevi dei monti che sovrastano il Vajont. Le sue giornate piene di duro lavoro vengono stravolte da un desiderio intenso e dannatamente pericoloso: Zino inizia a desiderare la moglie di Raggio, il suo più caro amico. Questa desiderio farà nascere storie di violenza e di morte. Il disperato tentativo di resistere al richiamo della passione dura poco. L’attrazione tra i due personaggi è palpabile e travolgerà i loro corpi conducendoli verso la follia e il delitto.

Mauro Corona ci conduce sulle sue amate montagne per mostrarci una storia d’altri tempi. E’ una storia dura e triste narrata con un linguaggio primitivo ed essenziale. Una storia riportata così come letta sul quaderno nero con pochi interventi per evitare che madornali errori o parole in ertano dessero allo scritto un significato indecifrabile. E’ la storia di un tradimento e di una vendetta che intrecciano le vite dei protagonisti: uomini e donne pronti a sfidare ogni cosa attingendo forza e determinazione da un ambiente duro ma affascinante. Il lettore leggerà di Zino e di suo fratello Bastianin, conoscerà la durezza della vita in montagna dove ogni giorno si deve lottare per sopravvivere. Ritroverà vecchi e mai sopiti sentimenti come l’odio, l’amore, la vendetta, la gelosia e la crudeltà.

“L’ombra del bastone” è una lettura travolgente che ammalia con il racconto di una vita che si nutre di fatica, di povertà, di sangue, di sesso e stregoneria. Tra le sue pagine troveremo il nome di Neve Corona,l’unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, e della strega Melissa che, prima di morire murata nel ghiaccio, riuscirà a scagliare una potente Maledizione contro coloro che l’hanno copata (uccisa). Entrambe saranno le protagoniste di un altro romanzo di Corona: “Storia di Neve”.

Non mi resta che consigliarvi questo romanzo e in generale tutti i libri di Corona che  raccontano di un mondo che io non conosco, vivo in una città di mare, ma che catturano la mia attenzione. Leggendo i suoi romanzi si provano intense emozioni e si viaggia con la fantasia fino ad arrivare alle porte di Erto, paese di montagna popolato di leggende e indimenticabili storie. E’ lì che Mauro Corona aspetta i suoi lettori pronto a regalarci un panorama indimenticabile che spazia nell’anima della vita, nell’anima di una favola nera.

mercoledì 23 settembre 2015

WWW Wednesdays #59

 WWW  Wednesdays è una rubrica creata dal blog Should be Reading 
e consiste nel rispondere a tre semplici domande:

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lunedì 21 settembre 2015

RECENSIONE | "La porta delle tenebre - Dannati vol.2" di Glenn Cooper

Buon lunedì cari lettori :) Oggi vorrei condurvi in un mondo super affollato di malvagi dove la speranza non esiste e l’eterna esistenza è un incubo. Se siete pronti armiamoci di coraggio e attraversiamo “La Porta Delle Tenebre” di Glenn Cooper [seguito del libro "Dannati" / recensione ], edito da Editrice Nord. Prima di partite ricordate che “l’Inferno è solo l’inizio…”

La porta delle tenebre
[Dannati - vol. 2]

Autore: Glenn Cooper

  TRILOGIA DANNATI  
#1 Dannati [ recensione ]
#2 La porta delle tenebre
#3 L'invasione delle tenebre [ recensione ]

Editore: Nord
Pagine: 543
Prezzo: € 19,90 (cartaceo) 

Sinossi: La speranza è durata poco più di un battito di ciglia. La speranza di potere, un giorno, dimenticare il cielo plumbeo e l'atmosfera opprimente dell'Oltre. La speranza di essersi lasciati per sempre alle spalle il mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall'inizio dei tempi. Invece, non appena si rendono conto di avercela fatta, di essere nuovamente a casa, John Camp ed Emily Loughty sono costretti ad affrontare una realtà agghiacciante. L'incubo non è finito. Come previsto, l'avvio dell'acceleratore di particelle ha aperto il varco grazie al quale John ed Emily si sono ritrovati nel laboratorio di Dartford, in Inghilterra, ma allo stesso tempo ha inghiottito un numero imprecisato d'innocenti. Tra cui ci sono anche la sorella e i nipotini di Emily. Lei quindi non ha scelta: per salvarli, deve attraversare ancora una volta la Porta delle Tenebre e tornare all'Inferno. E mentre a Londra c'è chi è determinato a smascherare le menzogne del governo su quanto sta accadendo a Dartford, Emily e John si preparano con una squadra di recupero ad affrontare un viaggio ancor più pericoloso e ricco d'insidie del precedente. Un viaggio durante il quale incontreranno nuovi, terribili nemici, e stringeranno alleanze con coloro che li hanno aiutati a sopravvivere all'Inferno. Ma ci si può veramente fidare di chi, in vita, ha ceduto alle seduzioni del Male ed è da secoli relegato nella terra dei Dannati?


http://i.imgur.com/ye3Q8bo.png

STILE: 8 | STORIA:  7 | COPERTINA: 8
“Mamma dove siamo?” 

Non ottenendo risposta, il piccolo Sam ripeté la domanda con più insistenza. Sua sorella Belle, di soli due anni, scoppiò a piangere.

Arabel non poteva far altro che guardarsi attorno, ammutolita e stravolta: un secondo prima era a Dartford, nella mensa del MAAC, in trepidante attesa di riabbracciare sua sorella Emily, e quello dopo in un luogo completamente diverso. 

L’altra donna, invece, temeva di sapere dove fossero. Delia May abbracciò Belle sussurrandole di fare la brava e di non muoversi [...] 

Delia sapeva in che luogo erano finiti, ma no voleva pronunciarne il nome. Non poteva, perché altrimenti l’avrebbe reso reale. 

La parola che Delia non riusciva a pronunciare era Inferno.

John Camp ed Emily Loughty sono appena tornati da una missione che ha dell’incredibile. Sperano di poter dimenticare il cielo plumbeo e le atmosfere opprimenti dell’Oltre, ma la loro speranza ha vita breve, anzi brevissima. I due protagonisti devono ritornare subito sui loro passi e rivivere l’incubo Inferno. Infatti l’avvio dell’acceleratore di particelle ha aperto il varco che ha permesso a John ed Emily di ritornare nel laboratorio di Dartford ma contemporaneamente ha inghiottito delle persone innocenti. Tra gli “scomparsi” ci sono anche la sorella e i nipotini di Emily. Non c’è alternativa: bisogna ritornare a Oltre per salvarli. La Porta delle Tenebre va riattraversata senza indugi. Il governo copre con fantasiose menzogne ciò che sta accadendo a Londra. Emily e John si preparano ma non saranno soli nell’affrontare questa nuova avventura ancor più pericolosa della precedente. Durante la loro permanenza a Inferno, incontreranno tanti nuovi nemici e stringeranno alleanze per sopravvivere. Ma ci si può fidare di coloro che per secoli sono stati relegati nella terra dei Dannati?

In questo secondo volume della trilogia “Dannati”, Glenn Cooper ci riporta a Inferno dove troviamo molti tra i nomi più belli della Storia: Garibaldi e Alessandro Magno, Stalin e Robespierre, Caravaggio e Pietro di Castiglia. Nel mondo parallelo assistiamo a vari giochi di potere. Stalin è lo zar di tutte le Russie, Garibaldi è re d’Italia, Robespierre re di Francia. Le guerre sono all’ordine del giorno anche perché nessuno muore a Oltre. Purtroppo il varco che collega i due mondi si è ampliato: umani innocenti si ritrovano a Inferno mentre alcuni erranti superpericolosi vengono catapultati nella realtà londinese. John ed Emily devono tornare indietro per salvare i vivi. Naturalmente la missione è Top Secret ma i segreti durano poco. Giles Farmer, un blogger ossessionato dalle teorie del complotto, inizia a indagare sugli strani avvenimenti che seguono l’accensione dell’acceleratore di particelle. Il governo  tace per il bene della società. I giornalisti fiutano la notizia e iniziano ad indagare. Riusciranno i nostri eroi nella loro disperata missione? La fine sarà giusta ma non definitiva.

Un antico proverbio recita: "Sbagliare è umano, perseverare è diabolico."

La vicenda riprende da dove era finita con il precedente romanzo. In questa storia senza confini John, Emily e company hanno un biglietto aperto per Inferno. Vanno, tornano, rivanno, ritornano. Mentre la popolazione terrestre è all’oscuro di tutto a Inferno si scatenano guerre e i potenti sono disposti a tutto pur di conoscere nuove tecnologie per costruire armi sempre più potenti. Il quieto vivere non è di casa a Inferno.

Dopo aver letto con vivo interesse “Dannati” ero molto curiosa di conoscere l’evoluzione della storia. In questo secondo capitolo vengono introdotti nuovi e potenti malvagi. Sulla Terra  gli erranti, che emanano uno sgradevolissimo odore di putrefazione, rappresentano una spaventosa minaccia. La storia non presenta molte novità rispetto alla prima parte, mi aspettavo qualcosa di clamoroso che non c’è stato. Realtà e fantasia si mescolano creando situazioni “già vissute” e sembra, sottolineo “sembra”, che alcuni personaggi dannati stiano per mostrare il loro lato positivo. Il Bene arriverà a Inferno? C’è la speranza di un mondo migliore a Oltre?

Mi piace come l’autore tramite una storia, frutto della sua fervida immaginazione, riesca a far riflettere il lettore su quale sia il modo migliore per trattare i segreti che i Governi conservano gelosamente nelle stanze del potere. L’uomo diventa fragile al cospetto della Storia ma la debolezza può anche trasformarsi in forza e vitalità. John ed Emily sono chiamati a salvare le persone che amano, affronteranno pericoli e scenderanno a compromessi pur di riportare tutti a casa. A ben vedere le due realtà non sono poi così diverse, entrambe inquietanti luoghi di drammatici avvenimenti, entrambe luoghi in cui è possibile veder germogliare il seme della speranza. La Terra e Inferno sono  due facce della stessa medaglia. 
Ora non mi resta che aspettare la pubblicazione del terzo capitolo della saga “Dannati” per vedere quale seme germoglierà più forte e rigoglioso: “Sarà l’amore, la speranza, il desiderio di un mondo migliore o vincerà l’odio, la vendetta e la voglia di distruzione?”