mercoledì 8 febbraio 2017

BLOGTOUR "Il marchio perduto del templare" di Giuliano Scavuzzo | Terza Tappa - I luoghi e i personaggi del romanzo

Buongiorno carissimi lettori. Oggi sono felice di ospitare sul blog, la terza tappa del blogtour  organizzato per farvi conoscere un romanzo che ha mi ha sorpreso molto per la sua capacità di catturare l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine. Si tratta di un romanzo storico con venature esoteriche e una buona dose di psicologia. 

Il marchio perduto del templare

Autore: Giuliano Scavuzzo
Editore: Newton Compton 
Pagine: 288 | Prezzo: € 9,90 cartaceo
Sinossi 
Nella Roma medioevale di Innocenzo III, una città in piena decadenza vessata dal malaffare e dal crimine, sei cavalieri templari, che durante la prigionia in Terra Santa hanno votato l’anima al diavolo, sono pronti a sacrificare due piccoli gemelli e a scatenare l’Apocalisse. Il loro capo, Lucifuge, ha bisogno di un antico libro, la Clavicula Salomonis, per compiere la cerimonia finale. Uno dei templari, Shane de Rue, ha però rubato e nascosto il prezioso grimorio, tradendo i suoi compagni e privandosi poi dei propri ricordi per impedire a chiunque di ritrovarlo. Ma le immagini di una battaglia cruenta in Terra Santa continuano a tormentarlo, come una maledizione. Solo Lilith, una strega dai poteri straordinari, potrebbe liberarlo dall’anatema che lo ha colpito: parola di Don Graziano, un prete che ha chiesto l’aiuto di Shane per fermare l’uccisione dei gemelli. Quando i due si recano al Colosseo per incontrare la donna, ecco che Lucifuge li sorprende…



I luoghi e i personaggi del romanzo

Sei templari, sei assassini, sei demoni: 666.
666, il numero della Bestia. Nella Roma di Innocenzo III, sei cavalieri templari, che durante la prigionia in Terra Santa hanno votato l’anima al diavolo, sono pronti a sacrificare due piccoli gemelli e a scatenare l’Apocalisse. Questo accenno di trama  ha subito risvegliato in me la lettrice che si lascia affascinare dai romanzi storici che si rivelano capaci di mutar veste, capitolo dopo capitolo, offrendo una lettura ricca di suspense ed emozioni. La scelta tra il bene e il male, il destino, il libero arbitrio, la magia nera e molto di più sono gli elementi che rendono questo romanzo avvincente e intrigante. Per stimolare un po’ la vostra curiosità vi parlerò dei luoghi e dei personaggi che danno vita a questo romanzo.

Il romanzo ci offre subito la cartolina di una città in putrefazione: Roma
Roma aveva perso la magnificenza del passato, era una città moribonda, a causa, così si diceva, delle fazioni che vi si scontravano. L’Urbe era ormai in rovina, povera di denaro e disprezzata dal pontefice e dai sovrani.
Ma la Città Eterna era sempre amata e rispettata in tutto il mondo cristiano anche se la Santa Inquisizione  incuteva paura.
Le prigioni dell’Inquisizione, un tetro edificio, sembravano più un castelletto fortificato che un edificio della Chiesa. Era sovrastato da tre torri alte almeno quaranta braccia, slanciate e con guglie sottili. Decine di statue di varie dimensioni l’adornavano, gargolle che sembravano avere il compito di proteggerlo. Sulle mura esterne spiccavano bassorilievi con scene di guerra, simboli esoterici e moniti in latino contro i peccatori.
La narrazione, articolata e accattivante, sposta spesso il fulcro del racconto. Così, senza neanche accorgervene, vi ritroverete in Terra Santa sui campi di battaglia.
Dopo la prima carica della cavalleria dell’Ordine la formazione della fanteria degli infedeli era ormai in rotta. La vista di duecento cavalieri in armatura di maglia con lance e scudi era sufficiente per far fuggire un’intera guarnigione.
Mentre la furia dei cavalieri dell’Ordine si abbatte sugli infedeli, con un bel balzo temporale ritorniamo nell’Urbe. Scopriremo una Roma sotterranea e ci aggireremo nel Pantheon, il tempio di tutti gli dei. Non solo. In questo romanzo troverete la descrizione di alcuni luoghi come il Colosseo, Castel Sant’Angelo così come poteva vederli il visitatore del 1200.


Dopo avervi indotto in tentazione mostrandovi i bellissimi, a volte temibili, luoghi in cui potrete vivere mille emozioni è giunto il momento di presentarvi i personaggi che animano questo romanzo.

“Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam”
è il motto dei Cavalieri Templari e significa: 
“Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome da’ gloria”.

Il protagonista ha un nome che è tutto un programma: Ombra. È un assassino che non ricorda quasi nulla del suo passato. È coraggioso, autoritario, spesso assume atteggiamenti di superiorità. È un uomo crudele che ripone cieca fiducia solo nelle sue fedeli compagne: due daghe nere e affilate. Scopriremo che un tempo è stato un templare che ha tradito i suoi compagni. Il perché lo lascio scoprire a voi.

Conosciamo, poi, Don Graziano. Anche lui era stato in Terra Santa come cappellano del Sacro Ordine Templare. Chiederà l’aiuto di Ombra per salvare due gemelli, destinati, da un uomo malvagio, a una morte orrenda.

Il mio personaggio preferito è Lilith, una strega dai poteri straordinari. Governa il mondo misterioso sorto nel ventre insanguinato del Colosseo. In lei si agitano passione e vendetta, amore e odio.

E poi c’è lui, il super cattivo, il Grande Inquisitore Tito. Potremmo definirlo “l’anima nera della chiesa”. Appare calmo e paziente ma dietro quella coltre di gentilezza si nasconde ferocia e crudeltà.

Un po’ di bontà viene portata nella storia dal personaggio di Gabriel Hill. Il suo nome vi ricorderà il nome di un angelo.

Personaggi complessi, misteriosi, forti e fragili allo stesso tempo per un romanzo che vi conquisterà con il suo intreccio di uomini, demoni e streghe. Buona lettura.



Buon proseguimento e buona lettura :)

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