giovedì 12 aprile 2018

RECENSIONE | "Profezia vaticana" di José Rodrigues Dos Santos [Review Party]

Dopo “Vaticanum” e “L’enigma di Einstein”, torna in libreria José Rodrigues Dos Santos con “Profezia Vaticana” edito Newton Compton. Dalle pagine di questo romanzo i segreti del Cupolone prendono vita dando origine a una crime story che riguarda fatti di cronaca che tutti noi conosciamo per averne sentito parlare. Entreremo negli enigmi dell’alta finanza e della politica in odor di mafia e massoneria.
STILE: 8 | STORIA: 9 | COVER: 6
Profezia vaticana
José Rodrigues Dos Santos (traduzione di M. Lanfranco)

Editore: Newton Compton
Pagine: 519
Prezzo: € 12,00
Sinossi
Un commando di uomini dello Stato Islamico entra clandestinamente in Vaticano e il papa scompare nel nulla. Qualche ora più tardi comincia a circolare su internet un video nel quale i terroristi mostrano il prigioniero facendo un annuncio sconvolgente: il papa sarà decapitato a mezzanotte in diretta mondiale. Parte un angoscioso conto alla rovescia, mentre si scatena il caos. Milioni di persone si riversano in strada, le tensioni tra cristiani e musulmani aumentano sensibilmente e alcuni Paesi arrivano addirittura a prepararsi per una guerra imminente. Tomás Noronha, che sta lavorando ai suoi studi nelle catacombe di San Pietro, viene immediatamente coinvolto nelle indagini per scoprire il luogo in cui è nascosto il papa e si imbatte in un nome enigmatico: Omissis. Che cosa significa? Seguire questa traccia è l'unica speranza di trovare il pontefice prima che si scateni una crisi globale, ma addentrarsi tra le spire di un segreto così oscuro potrebbe richiedere un prezzo altissimo...


Il papa è stato rapito.
Un commando di uomini dello Stato Islamico penetra clandestinamente in Vaticano. Poche ore dopo il papa svanisce nel nulla e su internet compare un video. I terroristi mostrano il papa in ginocchio e fanno un annuncio sconvolgente: se le loro richieste non verranno esaudite, il papa verrà decapitato a mezzanotte in diretta mondiale. Nel mondo cattolico e non, si scatena il caos. Milioni di persone si riversano in strada assistendo, impotenti, a un angoscioso conto alla rovescia. Sale anche la tensione tra cristiani e musulmani, alcuni Paesi iniziano a prepararsi per una guerra che appare inevitabile. Tomas Noronha, che sta lavorando ai suoi studi nelle catacombe di San Pietro, viene subito coinvolto nelle indagini. È una corsa contro il tempo per scoprire il luogo in cui il papa è tenuto prigioniero. Durante le indagini lo storico portoghese si imbatte in un nome misterioso: Omissis.

Tomas Noronha, storico portoghese esperto di crittogrammi, è una figura centrale per l’evoluzione della storia ambientata negli edifici della Santa Sede. Tutto inizia quasi in sordina, Noronha è alle prese con i suoi scavi nelle catacombe. Io amo l’archeologia e i misteri a cui si vuol dare soluzione, quindi Noronha mi è subito stato simpatico. Egli è un uomo di scienza, non crede alle superstizioni e considera la spiritualità un’invenzione dell’uomo per affrontare la crudeltà della vita e la paura della morte. Il continuo confronto scienza religione è già un argomento che affascina ma, nel romanzo, troverete molto di più. Nei primi capitoli  ci si interrogherà su cosa nascondono le profezie di Malachia, Pio X e Fatima. Ho letto queste pagine con vivo interesse e curiosità perché conoscevo parte di queste profezie e ho molto apprezzato l’ambientazione contemporanea che mi ha permesso di ritrovare eventi accaduti da pochi anni. Mentre il rapimento del papa è frutto della fantasia dell’autore, i fatti di cronaca riportati sono veri così come i loro protagonisti. Noronha indagando avrà l’opportunità di affrontare temi scottanti come il collegamento tra la fine del comunismo e le profezie di Fatima, le finanze del Vaticano e la vita lussuosa di molti cardinali, l’amministrazione ambigua delle offerte e il silenzio dei papi. Ma questo è solo l’apice di un iceberg alla deriva nel mare inquieto dell’alta finanza.

L’autore, in modo concreto e diretto, fa ricostruire a Noronha eventi drammatici. Leggeremo delle responsabilità della Banca Vaticana (IOR) per il fallimento del Banco Ambrosiano. Ritroveremo nomi noti come Michele Sindona, l’arcivescovo Paul Marcinkus e Roberto Calvi, il banchiere di Dio. Scopriremo gli affari loschi del Vaticano provando un’indicibile angoscia perché queste cronache sono reali. Tutto gira intorno allo IOR e al riciclaggio di denaro sporco. È angosciante scoprire un mondo dove i princìpi della Chiesa vengono calpestati proprio da uomini che, a sentir loro, diffondono il credo cristiano. Lo sapevate che l’arcivescovo Marcinkus è stato coinvolto anche nella poco chiara morte di papa Giovanni Paolo I?

Il tutto ha naturalmente un forte impatto emotivo sul lettore. Ma non finisce mica qui! I traffici nell’alta finanza e gli intrighi non hanno solo la benedizione del Vaticano. Nel magma distruttivo appare anche la lunga mano della mafia e i segreti proibiti della massoneria. E i papi? Alcuni hanno fatto finta di non vedere, altri, come il nostro amato papa Francesco, sono decisi a cambiare la Chiesa per riportarla a essere più vicina alle persone che soffrono. Nel romanzo il papa viene rapito da un commando dello Stato Islamico, fantasia, tuttavia sono reali le minacce del mondo islamico alla vita del pontefice. Anche per la mafia il Santo Padre è un pericolo per i loro interessi e possiamo aggiungere che molti uomini della curia contestano le sue azioni di riforma. Quanti nemici!

“Profezia Vaticana” è un romanzo scorrevole e incisivo con un ottimo equilibrio tra thriller, indagini investigative, sentimenti e spiritualità. Ogni lettore troverà un’ampia gamma di temi trattati ed enigmi da decifrare. Ci sarà anche una scoperta archeologica importantissima per la Chiesa.

I personaggi sono ben delineati e in numero ridotto per lasciar spazio ai protagonisti dei fatti reali. Simpatica la figura immaginaria dell’ispettore Trodela dal linguaggio vernacolare, odiosa la talpa che agisce all’ombra del Cupolone. Giuda insegna, i traditori sono ovunque.

La dovizia di particolari con cui sono narrati i fatti di cronaca svela un’attenta preparazione dell’autore e una ricerca approfondita delle dinamiche che hanno portato al crack ambrosiano. Mille misteri si nascondono dietro questi eventi: l’ombra del gran “burattinaio” grava su uomini che tutto sapevano e tutto hanno taciuto.

Il gran finale del romanzo è all’Hercule Poirot: tutti riuniti nella Cappella Sistina per scoprire il complice e far luce sul rapimento del vicario di Cristo.

Prima di salutarvi vi consiglio di non farvi spaventare dalla mole del romanzo, la lettura è fluida e coinvolgente. In ultimo vi riporto le parole del nostro Papa Francesco:

Come vorrei una Chiesa povera per i poveri!

La comunità cristiana ha una missione impegnativa ma non impossibile da compiere. 


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