lunedì 27 novembre 2017

RECENSIONE | "Olga di carta. Jum fatto di buio" di Elisabetta Gnone

Carissimi lettori, inutile negarlo, spesso ci sentiamo fragili e in balia delle nostre paure. Vogliamo apparire forti ma dentro di noi proviamo un vuoto incolmabile. Un vuoto lasciato dalla perdita di una persona cara, da un sogno infranto, da un’amicizia tradita, da un amore che si perde nelle pieghe dell’anima.  In questi casi ci sentiamo persi, i timori ci rinchiudono nel vuoto e diventiamo prigionieri del dolore. Trovare la forza per reagire non è sempre facile. Mai perdere la speranza perché c’è sempre una luce che ci aspetta per illuminare il buio. A mostrarci questa luce è una bambina strana, nata in una notte di tempesta, che ama raccontare le storie in cui racchiude i “mostri” che noi tutti, prima o poi, affronteremo. Chi è questa bambina? Vi vedo sorridere, avete già capito che “lo scricciolo” in questione è “Olga di carta” nata dalla prodigiosa penna di Elisabetta Gnone. Dopo “Olga di carta. Il viaggio straordinario” (recensione), ritorna la piccola Papel con il fido Valdo per narrare una nuova storia, anzi tante storie, in “Olga di carta. Jum fatto di buio.” edito Salani.

STILE: 9 | STORIA: 9 | COVER: 8
Olga di carta. Jum fatto di buio.
Elisabetta Gnone

Editore: Salani
Pagine: 215
Prezzo: € 14,90
Sinossi
È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. 

Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare…
A Balicò è arrivato l’inverno, il Natale si avvicina e un candido manto di neve ricopre ogni cosa. A riscaldare il cuore degli abitanti ci pensa Olga narrando le sue straordinarie storie che hanno come protagonista Jum fatto di buio.

Quando perdiamo qualcosa o qualcuno che ci è caro abbiamo in noi un gran vuoto, buio e freddo. La disperazione trasforma ogni cosa e le lacrime scendono giù copiose, inarrestabili. Jum si nutre di quelle lacrime, è il suo cibo quotidiano. Jum, essere informe e molliccio, odia tutti e non conosce pietà. È sempre assetato e predilige le lacrime dei bambini che definisce “miele dal cielo”. Olga narra di Jum e della sua fame, narra del mostro che cresce grazie al nostro dolore, che porta con sé parole crudeli. Angoscia e sgomento sono le armi con cui l’invisibile, ma percepibile, Jum colpisce l’animo umano. Cosa fare? Olga non ha delle risposte ma dona le sue storie a chi ne ha bisogno, sono una carezza, una coccola per dire di non arrendersi mai. La speranza ci tende sempre la mano, a noi stringerla per asciugare le nostre lacrime e trovare la giusta medicina per ciascuno di noi.

Ho letto “Olga di carta. Jum fatto di buio.” Tutto d’un fiato. Amo le storie e i loro poteri. Sì le storie hanno il potere di consolare, alleviare, salvare, far ridere e riflettere. Narrare è un momento magico,un rapporto esclusivo tra chi narra e chi ascolta, danno vita ai nostri ricordi di bambini. In questo secondo volume della serie Olga di carta, ho trovato molte storie che mi hanno emozionata e commossa. Mi piace il messaggio di speranza che traspare dai racconti: il vuoto può essere riempito e una luce di speranza giunge a riscaldare i nostri cuori.
Siamo lumini che attendono di splendere, il buio non ci appartiene.
È il nostro essere umani che ci porta a provare mille paure ma anche mille gioie, la felicità è sempre vicino a noi basta cogliere la sua luce, la speranza che spazza via il buio.

Con un linguaggio lieve, l’autrice ha creato un piccolo gioiello reso ancora più prezioso dal lavoro di Linda Toigo autrice delle illustrazioni dei due libri di “Olga di carta”, realizzati con la tecnica del Paper Cut (incisioni su carta) e completati con sfondi colorati nel primo libro, in bianco e nero nel secondo.

Nel libro si riflette non solo sul potere del distacco ma anche sul tema dell’amicizia, della natura, dell’amore e del rispetto per gli animali, sugli errori che si fanno quando si è in balia della paura. Questi romanzi sono per i lettori di tutte le età. Ancor oggi mi piace ascoltar storie, provar empatia con i personaggi, immedesimarmi nelle vicende. Ho appena chiuso il libro eppur sarei felicissima di ascoltare ancora Olga che racconta. Il fascino dell’ignoto che trasforma le difficoltà in sogni e speranze è già un motivo per tendere l’orecchio e ascoltare la bambina che suggerisce a tutti come vincere la paura dei mostri che tutti noi temiamo. Racconta ancora, Olga Papel, le tue storie. Noi ti ascolteremo per scaldare i nostri cuori e asciugare le nostre lacrime.

7 commenti:

  1. Bella recensione, ho gradito molto l'autrice con Fairy Oak e credo che anche questo mi piacerebbe molto!!

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    1. Incontrerà sicuramente i tuoi gusti e sarebbe un'ottima strenna natalizia :)

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  2. Ciao! Sono stata molto fortunata e ho avuto modo di conoscere l'autrice e farle delle domande, è stato magnifico! Apprezzo la sua scrittura, la sua fantasia e il suo modo di comunicare emozioni e pensieri. Bellissima recensione la tua!

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    1. Incontrare gli autori è sempre una bellissima opportunità!Adoro anch'io l'intreccio tra emozioni e pensieri che offre l'opportunità di riflettere su temi sempre attuali :)

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  3. L'ho appena finito! Magnifica Olga di carta, le sue storie mi hanno fatto compagnia. Questo romanzo l'ho letto insieme a mia figlia e mi sono meravigliata con quanto entusiasmo ascoltava le storie di Olga. L'autrice ha fatto centro! Bello!

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    1. Che bello,mamma e figlia uniti dall'amore per la lettura! Tutti dovrebbero trovare del tempo da dedicare al racconto, i bambini adorano ascoltare le storie narrate dai genitori:)

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  4. L'ho appena finito! Magnifica Olga di carta, le sue storie mi hanno fatto compagnia. Questo romanzo l'ho letto insieme a mia figlia e mi sono meravigliata con quanto entusiasmo ascoltava le storie di Olga. L'autrice ha fatto centro! Bello!

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