lunedì 11 dicembre 2017

RECENSIONE | “Tre donne. Una storia d’amore e disamore.” di Dacia Maraini

“Tre donne. Una storia d’amore e disamore.” è il nuovo romanzo di Dacia Maraini, edito Rizzoli. Una storia intensa, emozionante, in cui tre donne, a turno, si passano “la parola” senza mai prevaricare l’una sull’altra. Narrano in prima persona la vita, i pensieri, le difficoltà della loro piccola comunità femminile.

STILE: 9 | STORIA: 8 | COVER: 8
Tre donne.
Una storia d'amore e disamore.
Dacia Maraini

Editore: Rizzoli
Pagine: 207
Prezzo: € 18,00
Sinossi
Ogni donna è una voce, uno sguardo, una sensibilità unica e irripetibile. Lo sono anche Gesuina, Maria e Lori, una nonna, una madre e una figlia forzate dalle circostanze a convivere in una casa stregata dall'assenza prolungata di un uomo. Tanto Gesuina, più di sessant'anni e un'instancabile curiosità per il gioco dell'amore, è aperta e in ascolto del mondo, quanto Maria, sua figlia, vorrebbe fuggire la realtà, gli occhi persi tra le carte di traduttrice e i sentimenti rarefatti rivolti a un altrove lontano. Il ponte tra questi due universi paralleli è Lori, sedici anni fatti di confusione e rivolta, che del cuore conosce solo il ritmo istintivo dell'adolescenza. Ma il fragile equilibrio che regola la quotidianità di queste tre generazioni è destinato a incrinarsi quando un uomo irrompe nelle loro vite, e ristabilirne uno nuovo significherà abbandonarsi alla forma più pura di passione, quella per la libertà. 

Gli affetti famigliari sono complicati e covano implicazioni sconosciute. Ci si ama follemente ma anche ci si detesta. Si trovano insopportabili i gesti, le azioni, le scelte di chi ci vive accanto, ma nello stesso tempo si pensa con terrore a quando questa intimità terminerà.
Nonna, figlia e nipote sono costrette a vivere nella stessa casa. Ognuna insegue i propri sogni, ha la sua vita e mal sopporta le altre. Finché un uomo, fidanzato di una delle tre, frantumerà il già fragile equilibrio.

Nonna Gesuina, più di sessant’anni perennemente innamorata dell’amore, è una donna disinibita, aperta al mondo. Ama la tecnologia per comunicare, ex  attrice ora “donna delle punture a domicilio”. Sua figlia, Maria, vorrebbe fuggire dalla realtà con la mente persa tra le carte di traduttrice. Ama i libri, il lento trascorrere del tempo, ha un’attenzione profonda verso la parola e la scrittura. Detesta la tecnologia, usa carta e penna per scrivere al suo amato mettendo a nudo i suoi pensieri. Per lei è bello sognare attraverso le parole scritte. A unire i sogni di Maria e la praticità di Gesuina è Lori, sedici anni fatti di confusione e rivolta. Ha un drago tatuato sulla schiena. È una ragazza egoista.

Tre donne che confidano i propri pensieri a un diario. Gesuina, in linea con un uso disinvolto della tecnologia, registra quello che le passa per la mente su un piccolo registratore che porta sempre con se. Lori scrive un diario cartaceo che nasconde in un buco nel muro. Maria scrive lettere in cui ferma i suoi pensieri.

Tre donne che affrontano l’amore in modo diverso.
Dovrei difendere con più forza la libertà dell’amore che non conosce età, che si fa sudore, fiato, respiro, eccitazione, tutto per via del  piacere del gioco amoroso.
L’amore non ha età. Gesuina rivendica il diritto di amare in ogni età della vita. È attratta dal fornaio Simone con cui scambia baci nel retrobottega del negozio. Maria è romantica, “fragile come un uovo di giornata”, crede nell’amore e sogna “con il naso sempre nei libri”. Lori è la più arrabbiata, non crede nell’amore e pensa che la libertà sia non fare progetti, non innamorarsi. Considera la nonna “un’amoreggiatrice farfallina” e sua madre Maria “una donna distratta come una rosa invernale.”

Il già precario equilibrio verrà distrutto dall’arrivo di un uomo affascinante che farà del tradimento il cavallo di Troia per far implodere la piccola comunità di donne.

“Tre donne” è un romanzo intenso, ricco di metafore e similitudini. La scrittrice usa le parole come pennelli per dipingere i ritratti di tre donne. Pagina dopo pagina si compone non solo una descrizione fisica delle protagoniste ma s’impone, all’attenzione del lettore, il profilo psicologico di Gesuina, Maria e Lori. Esprimono l’amore in tre diverse stagioni della vita, affrontano l’esistenza in modo diverso, usano linguaggi diversi. Maria ha un linguaggio ordinato come la sua vita. Gesuina parla in modo semplice e usa spesso citazioni tratte soprattutto da Mirandolina che ha recitato a teatro. Lori usa un linguaggio duro espressione della sua rabbia. Il loro precario equilibrio è racchiuso nel sottotitolo: storia d’amore e disamore. La dolce culla dell’amore cede il posto alle bugie e agli inganni. Il cuore, prima ossessionato dall’amore, si ritrova colmo d’umiliazioni. Il disamore conquista la ribalta in un capovolgimento della realtà. Tutto cambia, gli amici diventano nemici, le certezze svaniscono e il disamore cristallizza i sentimenti. Tuttavia la nostalgia inizia un lungo viaggio dal profondo dell’anima. Pian piano avanza, riscopre emozioni, perdona, ritrasforma le bugie in baci. L’amore ha mille sfumature e in una famiglia di sole donne ancor di più. Solo il tempo potrà guarire le ferite del cuore, la speranza si presenterà con un lieve sorriso. Giustina, Maria e Lori dovranno far pulizie per eliminare i residui tossici di sentimenti infranti. Sicuramente il “per sempre” non appartiene a questa storia di donne apparentemente fragili che ritroveranno la forza e la complicità per guardare al futuro.

4 commenti:

  1. Non ho mai letto nulla di questa autrice, sebbene sia molto nota.. Mi hai molto incuriosita con la tua recensione appassionata, sembra un'ottima lettura tutta al femminile, proprio ciò che vado cercando ultimamente ;) me lo segno xD

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    1. Se puoi ti consiglio di leggere i lavori di Dacia Maraini iniziando con "La lunga vita di Marianna Ucrìa" e "Buio". Un caro saluto :)

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  2. Ho in previsione di leggere un altro libro di questa autrice, che presenta personaggi femminili davvero intensi. Di lei ho letto soltanto La lunga vita di marianna ucria,molto bello!

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    1. Anch'io leggerò sicuramente altri lavori della signora Maraini. La descrizione dei suoi personaggi femminili mi affascina :)

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