giovedì 22 marzo 2018

RECENSIONE | "Giallo di mezzanotte" di Franco Matteucci [Review Party]

Cari lettori sicuramente in molti conoscerete l’autore e regista televisivo Franco Matteucci finalista al premio Strega con “Il profumo della neve”. È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni. Di questa serie ho letto vari romanzi: “La mossa del cartomante” e “Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco”. Ora continuo la conoscenza dell’ispettore Santoni con “Giallo di mezzanotte”, Newton Compton Editori.
STILE: 8 | STORIA: 8 | COVER: 6
Giallo di mezzanotte
Franco Matteucci

Editore: Newton Compton
Pagine: 250
Prezzo: € 9,90
Sinossi
Diana Caselli, notissima star TV, conduttrice di un programma quotidiano sulla cucina, ha accettato di essere l'ospite d'onore della «Caccia al Daù». È la rievocazione di un rito arcaico ed è la festa più importante dell'estate a Valdiluce: centinaia di persone si radunano infatti ogni anno nel bosco di abeti della Verginetta per catturare il leggendario animale muniti di un sacco e di un campanaccio. Nell'oscurità della notte di luna nera, accresciuta dalle fitte fronde degli abeti, a mezzanotte in punto si riuniscono in realtà molte coppie in cerca di nuove fantasie, e, dietro il pretesto di imprigionare un animale immaginario, nascono nuovi amori. Ma questa volta l'alba è tragica: la scomparsa di Diana Caselli e del maestro di sci Franz Suitter, noto latin lover, apre il sipario su un terribile mistero. L'ispettore Marzio Santoni detto Lupo Bianco, con il suo fedele assistente Kristal Beretta, dovrà indagare su due crimini orribili, commessi da uno spietato assassino. Sarà un'inchiesta complicata soprattutto perché costringerà Santoni, suo malgrado, sotto la luce violenta dei riflettori. Per scoprire quanto c'è di torbido nel fantastico mondo della televisione...


Nella suite 28 dell’Hotel Bristol di Valdiluce, Diana Caselli stava per recitare la parte più ambiziosa della sua carriera di star televisiva. Il suo compagno, Furio Angelini, il direttore di FlyTV, era un osso duro, attento a ogni dettaglio, e bisognava disorientarlo con qualcosa di stupefacente.
Diana Caselli, notissima star TV, è l’ospite d’onore della “Caccia al Dau”. È la rievocazione di un rito arcaico ed è la festa più importante dell’estate a Valdiluce. Centinaia di persone, ogni anno, si radunano nel bosco della Verginetta per catturare il leggendario animale, muniti di un sacco e di un campanaccio. In realtà, nell’oscurità della notte di luna nera, a mezzanotte si riuniscono molte coppie in cerca di nuovi amori e nuove fantasie. La caccia al Dau è un pretesto per consumare piaceri sfrenati. Ma questa volta la notte di luna nera apre a un mistero: la scomparsa di Diana Caselli e del maestro di sci Franz Suitter. L’ispettore Marzio Santoni e il suo fedele assistente Kristal Beretta, indagano.
L’orologio al polso di Franz è stato intaccato dalla punta della fiocina e si è fermato esattamente con le lancette sulla mezzanotte. Ormai a medicina legale il caso è diventato per tutti: “Il giallo di mezzanotte”.
È stato un vero piacere immergermi nella lettura di questo giallo che cattura e apre uno spiraglio per scoprire quanto c’è di torbido nel fantastico mondo della televisione. A far da apripista è lui, l’ispettore Santoni, detto Lupo Bianco per la sua conoscenza della montagna e per il suo olfatto molto sviluppato. Lupo è di una bellezza possente, alto, muscoloso con lunghi capelli biondi. È il tutore della legge a Valdiluce, si fa guidare dal suo istinto e non crede mai alle coincidenze. Ha una lucida mente investigativa e riesce a superare la naturale ritrosia degli abitanti a collaborare con la polizia. Ama la natura, gli animali e la vita all’aria aperta. Ha una famiglia strepitosa formata dal riccio Arturo, dal topo Mignolino, dal pipistrello Puppy e dalle formiche capaci di prevedere il tempo che farà. In questo capitolo della serie ci sarà una new entry in famiglia: il cagnolino Romeo.

Personaggio fuori dall’ordinario quello dell’ispettore Santoni che si muove in straordinari scenari naturali: le montagne fantastiche e altere con luoghi selvaggi e potenti.

Più omicidi segnano la notte di luna nera a Valdiluce. Senza perdere tempo il lettore viene catapultato sulle montagne e sembra di partecipare attivamente alle indagini. La natura diventa protagonista e scenario perfetto per i delitti che travolgono la quiete del paesino. Mi piace il modo in cui le indagini vengono descritte, è una narrazione veloce, concisa con molte occasioni di suspence. Trovare il colpevole sarà una corsa a ostacoli con molti sospettati e indizi disseminati lungo il cammino narrativo. Simpaticissimo il personaggio di Kristal Beretta, collaboratore di Lupo Bianco e gran divoratore di cioccolatini. Il suo coinvolgimento nell’indagine è direttamente proporzionale al suo cosumo di Mon Cheri, Rocher, Smarties. Intrigante il gruppo delle vedette clandestine di Valdiluce, un gruppo di donne anziane che sanno tutto di tutti e, attraverso Internet, si scambiano informazioni. Nulla sfugge ai loro occhi.

“Giallo di mezzanotte” è un romanzo intrigante e ben scritto. Si legge tutto d’un fiato esplorando remoti luoghi di montagna dal fascino unico. I delitti diventano quasi secondari davanti alla bellezza della natura deturpata dai crimini commessi. L’ispettore Santoni dovrà mettere insieme i pezzi di un puzzle macchiato di sangue muovendosi in un labirinto di misteri. Beretta svolgerà un ruolo sempre più attivo nell’indagine consumando quantità industriali di cioccolata: piccoli piaceri per addolcire i mali del mondo.

Consiglio agli amanti dei gialli la lettura non solo di questo romanzo ma di tutta la serie delle indagini dell’ispettore Santoni. Franco Matteucci non delude mai i suoi lettori. Alla prossima Lupo Bianco!

2 commenti:

  1. Sono sempre alla ricerca di gialli avvincenti! Terrò presente questo :)

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  2. L'ho letto anch'io! Ho conosciuto Santoni con il precedente libro, mi piace molto, devo recuperare i primi volumi!

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